La Madonna del Corvo e la leggenda dell’arrivo della peste a Siena

La Madonna del Corvo sita in via di Stalloreggi ad angolo con via del corvo non è solo uno dei tabernacoli più belli e famosi di Siena, ma anche un vero e proprio pezzo d’arte.


Affrescato dal Sodoma all’inizio del Cinquecento il tabernacolo è popolarmente conosciuto come “Madonna del Corvo“, tanto che nel 1931 il podestà di Siena, Fabio Bargagli Petrucci, decise di apporre una lapide che sancisse tale denominazione.
Si tratta di una Pietà dipinta nel luogo leggendario dove, nel 1348, sarebbe caduto morto un corvo, portatore del morbo della peste, che dette il via al contagio della malattia in tutta la città che qui causò la morte di numerosissime persone.


Un’altra leggenda narra che il corvo una volta posatosi nel punto del tabernacolo morì sul colpo e la peste finì da li a poco.
La verità è molto meno affascinante, infatti il palazzo su cui sorge il tabernacolo nel XVI secolo era di proprietà dei signori Marescotti, il cui stemma era per l’appunto un’aquila nera ad ali spiegate.
Nell’affresco è resa male e il pennuto, più che un’aquila, assomiglia ad un piccione o, con fantasia, appunti ad un corvo non appestato.

Gabriele Ruffoli

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