“Donna in cammino” : la mostra di Alberto Inglesi è un omaggio alla femminilità

Una mostra itinerante nel centro storico di Siena dedicata all’universo femminile attraverso l’opera di Alberto Inglesi. Questo è “Donna in cammino”, il percorso d’arte che è stato presentato oggi nel complesso museale del Santa Maria della Scala dall’assessore alle Pari Opportunità Sara Pugliese, da Mara Boscarini, curatrice della mostra, dal critico d’arte David Tammaro, e da Laura Bonelli per Vernice Progetti Culturali/Fondazione Mps.

“L’idea di questa mostra diffusa nasce dal desiderio di rendere fruibile ad un ampio pubblico il messaggio artistico di Alberto Inglesi, artista tra i più eclettici e rappresentativi del nostro territorio”, ha esordito Pugliese, ricordando, tra gli altri, il Palio e i quattro Masgalani realizzati dal maestro. Riguardo alla mostra, l’assessore ha sottolineato che “da queste opere traspare tutta l’attenzione dell’artista verso la donna, raccontando i più diversi aspetti del sentire femminile: le loro masse corporee occupano uno spazio fisico fatto di gesti, fatica, attese e al tempo stesso guardano l’infinito, aspirano all’eterno”. Pugliese ha poi rimarcato “l’uso dei materiali con cui Inglesi realizza le sue sculture con grande maestria: dal legno al bronzo, dal ferro alle resine”.

Una mostra che “nasce dalla mia esperienza nel mondo dell’arte e dall’aver ritrovato un mio ex compagno di scuola all’Istituto d’Arte che oggi è diventato un grande artista: da qui è venuta l’idea di una sinergia per fare un regalo alla città” ha raccontato Boscarini, ringraziando tutti quelli che hanno contributo alla realizzazione di “Donna In Cammino”. “Mi auguro – ha concluso – che questa mostra possa servire non solo ad ammirare le opere di Inglesi ma anche a riflettere sulla situazione della donna oggi”.

“Ritengo Inglesi un artista maledetto del Terzo Millennio, un uomo che è in continuità con la scuola gotica senese e che, attraverso quello che io chiamo il modiglianismo e attraverso il suo maestro Plinio Tammaro, ha continuato quella che è la tradizione della città di Siena nell’ambito della scultura e della pittura”, ha spiegato David Tammaro. “Un artista dall’animo inquieto, sempre alla ricerca di nuovi materiali, che pone al centro della sua indagine l’uomo e la donna. Inglesi sa prendere a piene mani dal classico e dalla tradizione per proiettarli in una figura del futuro, anche attraverso tecniche di saldatura delle lastre in bronzo di cui è maestro a livello internazionale”, ha continuato rimarcando la capacità di Inglesi di “utilizzare un linguaggio moderno e innovativo”.

“La Fondazione Mps collabora con il Comune ospitando nelle sale le opere di Alberto Inglesi, contribuendo in questo modo a valorizzazione e aprire alla città il percorso museale di Palazzo Sansedoni, di cui si occupa Vernice Progetti Culturali”, ha commentato Bonelli.

La mostra sarà inaugurata ufficialmente il prossimo sabato, 23 marzo, e sarà visitabile fino  all’8 maggio attraverso un singolare percorso composto da circa 40 opere dello scultore senese posizionate in luoghi e palazzi storici della città. La mostra prende il via da piazza San Domenico dove viene presentata “Clitennestra” per poi proseguire verso piazza Matteotti che accoglie le scultura “Presagio” e “Largo gesto VI”. Continuando verso la piazza del Campo si incontrano “Mater Matura” ubicata a ridosso della Torre dei Malavolti, “Largo gesto II” in Piazza Salimbeni e “Cadmio e Armonia”, “Annunciazione”, “Buongoverno”, “Largo gesto III” alle Logge della Mercanzia. Il percorso prosegue verso via Banchi di Sotto dove Palazzo Sansedoni accoglie “Situazione di Donna” e altre 13 opere all’interno delle sale. Quindi risalendo in via di Città si potranno ammirare “Arpia”, nel cortile di Palazzo Patrizi, e “Dopo le Nove” all’ingresso di Palazzo Chigi Saracini, sede dell’Accademia Musicale Chigiana.

Un gruppo importante di sculture sarà ospitato nel palazzo Chigi Piccolomini alla Postierla, sede del Polo Museale della Toscana, in via del Capitano,1 (nelle sale del primo e secondo piano). Quindi il percorso si concluderà in Piazza del Duomo con le monumentali “Omaggio a Duccio”, “Dafne” e “Attesa”.

Un’esposizione itinerante, che, dalla Basilica di San Domenico, attraversa via Banchi di Sopra, risale via di Città e culmina in Piazza del Duomo, mettendo in dialogo l’opera di Inglesi con alcuni luoghi meno noti di una città che da sempre si lega a “topos” iconografici femminili a partire da quella dedica che la vuole “Civitas Virginis”. In questo senso “Donna in cammino” è una mostra che impone un confronto proficuo tra antico e contemporaneo su un tema eterno. Un confronto fatto di linguaggi e luoghi che si intrecciano e si esplicitano. Le opere esposte all’interno dei palazzi sono visitabili gratuitamente nell’orario di apertura degli uffici.

La mostra è organizzata dal comune di Siena insieme al comitato Gioca con l’Arte e la collaborazione della contrada del Drago, di Banca e Fondazione Mps, Accademia Chigiana, Polo Museale della Toscana e circolo degli Uniti che hanno messo a disposizione i luoghi che ospitano le opere, e il sostegno di Opera Laboratori Fiorentini, Banca Fideuram, Tiemme Servizi, Terrecablate, Siena Parcheggi e Agenzia Studio Iodice.

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