Coldiretti – Tutela del vero made in Italy e sostegno all’economia locale

agricoltura

Un anno di valorizzazione dell’identità profonda dei nostri territori, di tutela della qualità, dell’origine e della salubrità di ciò che mangiamo, di promozione di leggi a tutela dei cittadini-consumatori e, soprattutto, della filiera agricola tutta italiana. Sono stati questi i temi centrali dell’Assemblea provinciale di Coldiretti Siena che si è svolta martedì 29 maggio nella sede di viale Europa. “Il 2011 è stato un anno molto intenso e difficile dal punto di vista economico, per gli agricoltori e per i consumatori, tanto che, purtroppo, le difficoltà non sono diminuite neanche in questi primi mesi del 2012 – ha spiegato Fausto Ligas, presidente Coldiretti Siena – nonostante questo, abbiamo lavorato, senza fare polemiche pretestuose,  per difendere le produzioni tipiche di Siena e provincia e per portare sulle tavole dei consumatori i migliori prodotti di filiera, di cui garantiamo la sicurezza alimentare. A febbraio sei allevatori soci di Coldiretti Siena si sono uniti in una cooperativa e hanno dato vita alla prima macelleria della Toscana a km zero a Colonna San Marco, un importante canale di vendita diretta che assicura, ai consumatori, la tracciabilità e la qualità di carne proveniente solo da allevamenti locali dove i bovini sono certificati dal Consorzio del Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale. Abbiamo anche inaugurato il Mercato di Campagna Amica di via Marconi e la Bottega di Campagna Amica, sempre a Poggibonsi, sempre portando avanti con forza e determinazione la nostra azione a difesa del vero Made in Italy, anche chiedendo di bloccare l’uso improprio di risorse pubbliche nella commercializzazione, sui mercati esteri, di prodotti di imitazione. Un’azione a favore della promozione dell’autentico made in Italy che ha trovato anche l’appoggio della Provincia di Siena che, durante il Consiglio provinciale del 22 dicembre, ha sostenuto all’unanimità la nostra richiesta attraverso l’approvazione di uno specifico documento, inviato anche a Regione Toscana e Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali. Ma non ci siamo fermati a questo. Abbiamo, infatti, promosso anche un altro importante bene del “made in Siena”, l’agriturismo, attraverso le azioni e le iniziative messe in campo da Terranostra Siena. E sul fronte della zootecnia e della cerealicoltura, abbiamo portato avanti la richiesta di contenimento degli animali selvatici. Lupi, caprioli e cinghiali sono un grave problema per le coltivazioni e le produzioni tipiche senesi, i carnivori attaccano gli animali allevati e gli erbivori, il cui numero è diventato incontenibile, distruggono pascoli, semine e viti. E proprio su quest’ultima produzione, sulla viticoltura e sui grandi vini della provincia di Siena, Chianti, Brunello di Montalcino, Nobile di Montepulciano, Orcia Doc e Vernaccia di San Gimignano, abbiamo cercato di intraprendere azioni di valorizzazione, sostenendo quelle denominazioni che più di altre, con la crisi, stanno scontando una situazione difficile. Quando si parla di agricoltura dobbiamo sempre tenere presente che è anche grazie all’eccellenza enoica che i nostri territori sono unici e famosi nel mondo come sinonimo di prestigio e altissima qualità. Da sempre lavoriamo – e quest’anno lo faremo ancora di più, perché con l’agricoltura si può uscire dalla crisi – per creare un virtuoso equilibrio tra coltivatori, allevatori, trasformatori e consumatori. Solo promuovendo la filiera agricola tutta italiana possiamo vincere la sfida, sul prezzo e sulla competitività, delle produzioni tipiche, a tutto beneficio del sistema Siena. Se tutti gli attori della filiera fanno la loro parte e si impegnano nella reale valorizzazione di prodotti 100% toscani, trasformati a marchio Toscana Dop – e la provincia di Siena con le sue grandi eccellenze enogastronomiche, famose in tutto il mondo, potrebbe essere un esempio per tutta la Regione – diventa possibile uscire dalla crisi e guardare al futuro con ottimismo”. Così il presidente Ligas è intervenuto durante l’Assemblea provinciale, un appuntamento annuale importante per l’agricoltura senese, per programmare le azioni da intraprendere e per progettare “l’agricoltura di domani”.