Al via “Siena e l’acqua”: la città riscopre le sue fonti

Tre itinerari con partenza sempre in Piazza del Campo e l’arrivo al Museo dell’acqua. Un’iniziativa che coinvolge sia turisti che cittadini ed un modo valorizzare il sistema delle fonti e dei lavatoi senesi. Si chiama “Siena e l’acqua” l’iniziativa che è stata presentata oggi in conferenza alla Sala delle Lupe stamattina. ” Le fonti hanno consentito a Siena di sopravvivere durante i secoli – ci racconta il sindaco Luigi de Mossi ai nostri microfoni-. Una città costruita su colline come la nostra, nel Medioevo senza l’acqua sarebbe stata facilmente espugnabile. i percorsi offrono un’opportunità per raccontare le nostre fonti ed i nostri lavatoi, per fare sviluppare il museo dell’acqua, purtroppo non abbiamo potuto anche coinvolgere pienamente i nostri bottini”.

Un progetto quello che è stato presentato stamattina che si pone l’obiettivo anche di favorire un certo tipo di turismo. Lo stesso De Mossi ribadisce durante la conferenza come ci sia la possibilità di favorire un turismo di breve permanenza ma che ritorni spesso a fare visita alla città, quello del motto”SI you Again” ripetuto spesso dalla giunta. ” C’è voluto molto, l’idea è aumentare un’offerta di quello che si può vedere a Siena – spiega Francesco Mastromartino, consigliere comunale della Lega e organizzatore di “Siena e l’acqua”-. al di là dei turisti noi offriamo anche un’occasione ai senesi per poter scoprire qualcosa che ancora non conoscono e che fa parte della nostra memoria”.

Gli itinerari sono tre e sono distinguibili dai colori: il blu attraverserà il pozzo del Casato, il pozzo di Via delle Lombarde, fonte Serena, fontanella, fontanina ‘ a bocca di lupa’, piazza Sant’Agostino, fonte delle Monache, pozzo di San Marco, pozzo del Carmine, via di città e pozzo Chigi, piazza Indipendenza, San Domenico, fonte di san Prospero, fonte di Pescaia ; C’è poi il percorso verde che fa tappa alla fonte del Ghetto, lavatoi di piazza del Mercato, fonte di San Maurizio, fonte di San Giusto, pozzo di Pantaneto e palazzo Placidi, fonti di Follonica, fonte Nuova, fonte di Malizia e ingresso ai ‘bottini’, fonte di Pescaia; l’arancione con percorso pozzo di via Calzoleria, fonte della Ranocchia, fonte Nuova, fontino di San Francesco, fontana di via delle Vergini, Fontebranda, pozzo e santuario di Santa Caterina, fonte della Lizza, fonte di Pescaia. La conclusione e la partenza saranno le stesse: Museo dell’acqua e Piazza del Campo

“Si parte sempre il giovedì e il venerdì mattina – conclude Cecilia Mostardini dell’ Agenzia guide turistiche Siena -. Le prenotazioni devono essere fatte entro 5 giorni ( ai numeri 0577292614/ 0577292615 oppure con mail a [email protected] siena.it ndr). La visita per gruppi da 0 a 25 persone costa 150 euro più un biglietto per il museo dell’acqua con costo di 5 euro”.

Marco Crimi