Siena saluta Waldemaro Baglioni, uno degli ultimi artigiani della città

Di lui si può dire che ci ha lasciato con quella elegante semplicità che è stata la cifra della sua esistenza. Una semplicità che ha trasmesso sempre anche alle nuove generazioni, insegnando a sorridere e ad essere sempre ottimisti. Si è spento improvvisamente, all’età di 87 anni, Waldemaro Baglioni, storico sarto senese. Aveva appreso l’arte del gesso e delle forbici ad una scuola di Milano ed era stato tirocinante a Siena negli anni Cinquanta. Si era fatto da solo e nel decennio successivo si era messo in proprio: abitazione e laboratorio, con alcune lavoranti, alla Lizza.  Con estro di artista realizzava esclusivi abiti su misura, quando la borghesia senese poteva scegliere stoffe e modelli di abiti e cappotti, da passeggio come da cerimonia. Aveva infine ceduto (anche lui, uno degli ultimi artigiani della sartoria locale) al predominio della confezione industriale, subentrando al babbo nella gestione del negozio di abbigliamento in Piazza del Mercato. Storico sostenitore della Robur e attivo contradaiolo da sempre, lascia la Contrada, la Tartuca, attonita nel suo ricordo, non solo come impagabile ed equilibrato dirigente (Tenente vittorioso, Presidente di Società, Vicario Generale e poi Maggiorente), ma anche come prezioso maestro di taglio e cucito per costumi, bandiere e giubbetti.

Oggi alle 14.30 l’Oratorio di Sant’Antonio da Padova della Contrada della Tartuca si aprirà per ospitare il feretro. Alle 15 verranno celebrati i funerali.

Giordano Barbarulli

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