Il segnale di ripresa c’è e viene dal comparto immobiliare




L’importanza del settore per la Versilia è ancora maggiore dell’incidenza a livello nazionale

È ormai constatato che non vi può essere una ripresa economica se non vi è ripresa del mercato immobiliare. Il settore immobiliare riveste un ruolo centrale per la stabilità del sistema produttivo, l’andamento del sistema finanziario e storicamente gli aumenti in questo comparto hanno segnalato, per primo, il rilancio dell’economia in tempi di recessione. In italia, infatti, il mercato immobiliare rappresenta quasi un quinto del PIL. Le attività immobiliari rappresentano oltre il 60% della ricchezza delle famiglie e stando ai dati di Banca d’Italia il credito erogato al settore è un terzo degli impieghi bancari totali. Non è quindi un mistero la correlazione che vi è tra immobiliare e sistema economico. Inoltre essi sono sia beni di consumo che di investimento, e costituiscono la componente principale delle garanzie reali per prestiti bancari, elemento essenziale nel nostro sistema “bancocentrico”.

E proprio ora, dopo un periodo interminabile di crisi iniziato nel 2008 (ed un crollo dei prezzi), stiamo osservando una crescita nelle compravendite degli immobili. Una ripresa che avevamo già osservato nel 2016 e che continua a proseguire sostenuta anche durante quest’inizio del 2017. Sebbene i dati  trimestrali dell’Agenzia delle entrate relativi al comparto privato residenziale siano un buon presagio (+8,6%), il vero segnale viene dal settore terziario – commerciale (+10,8%) e produttivo (+12,2%). L’aumento nelle compravendite in questi due ultimi comparti ha un segnale ben preciso: una ripresa nella fiducia degli imprenditori, elemento fondamentale in ogni sistema, e che può far sperare in un aumento degli investimenti.

Ma altri dati che osserviamo sono positivi, e provengono dal leasing immobiliare. I dati di gennaio elaborati da ASSILEA mostrano una variazione positiva degli stipulati leasing sull’immobiliare (+14,1%) ed in particolare con aumenti dell’8,9% nell’immobiliare costruito e del 34,2% nell’immobiliare da costruire. Insomma, anche qui possiamo vedere un aumento della fiducia degli imprenditori ed un ripristino degli investimenti.

In conclusione, i dati dello stipulato sull’immobiliare e leasing immobiliare fanno ben sperare nella ripresa della fiducia degli imprenditori, e quindi nella volontà di ricominciare ad investire, elemento imprescindibile per poter crescere ancora dopo un lungo periodo di recessione.

Dott. Paolo Stefani e Dott. Gianfranco Antognoli – Studio Concredito