Costone, vittoria a Viareggio. Gialloverdi sul carro vincente




Basket Serie C Silver

70-68
Parziali: 18-22, 34-36, 40-45
VELA BASKET VIAREGGIO: Bertuccelli 15, Ghiselli 15, Simonetti L., Raffaelli 13, Simonetti A. 10, Spilotro 7, Polo 6, Colligiani, Pardini 2, Baroni, Govi, Puccinelli ne. All. Giovannoni
VISMEDERI COSTONE SIENA: Benincasa 11, Bruttini 12, Tognazzi 18, Chiti 11, Bonelli 3, Ricci 5, Manetti 6, Cessel 4, Catoni, Mini ne, Nepi ne, Marraffa ne. All. Binella
ARBITRI: Magazzini e Poucci

La Vismederi, in formato carnevalizio, gioca un brutto scherzo al Basket Viareggio, presentandosi alla sfilata di Camaiore con un carro vincente, realizzato con una bella allegoria in forti tinte gialloverdi. Gettata via la brutta maschera di Livorno, la Vismederi ne ha indossata una che ha reso visibile il vero volto della squadra.

Il primo petardo di una 1^ frazione equilibrata, lo fa scoppiare capitan Bonelli, poi la Vismederi trova nel 2° quarto un 2+3 del folletto Ricci, ma per Bruttini c’è il 3° fallo, così come per Loto.

Per fortuna Tognazzi (18) interpreta il ruolo dell’Arlecchino, facendosi burla della difesa viareggina con penetrazioni vincenti, 11 rimbalzi e caricando gli uomini di Giovannoni di falli; prezioso anche l’apporto di Chiti e Benincasa, entrambi in doppia cifra. All’intervallo sono 5 i ‘coriandoli’ di vantaggio per la Vismederi, che prova a scappare al 27’ (43-49), grazie anche a Cessel che in costume da vichingo strappa due canestri alla difesa viareggina, oltre a spizzicare palloni importanti sotto le plance.

Nell’ultima parte del tragitto però, ecco che il carro di Viareggio, condotto dalla coppia Bertuccelli-Ghiselli, supera pericolosamente quello costoniano (59-56 al 35’). Si arriva così agli ultimi 2’ di gioco, quando il Pulcinella Bruttini, rubando una palla a centrocampo, si invola in contropiede impattando sul 62-62. Di lì a poco il Brighella Tognazzi, ne ruba un’altra e opera il contro-sorpasso (62-64 a 1’ e 40”).

Ma non è finita qui: Manetti a 60” dalla sirena, lancia una stella filante che fa illuminare il tabellone sul 63-67. Dalla lunetta poi ci pensa Bruttini (6/6 nei liberi) a sistemare le cose. La tripla di Bertuccelli a 2” dal termine, è solo una bomba-carta che fa poco chiasso.