Bisogna essere “pionieri” nel comparto del casinò games per avere successo e rispetto




A volte ci si domanda come le imprese che di gioco vivono riescano a restare al passo con l’evolversi del gioco, in perenne movimento, e quanto “lungo” deve essere l’occhio di coloro che creano e mettono sul mercato giochi sempre più accattivanti e sempre più rispondenti alle esigenze del pubblico. Certamente, in questo intento pretenzioso ci è riuscita Capecod Gaming, del Gruppo Novomatic, che ha portato online le slot più famose giocate nelle sale giochi terrestri italiane.

É una società ben conosciuta per il fatto di essere “100% Made in Italy” ed ha creato nuove slot 3D e roulette online gratis con grafiche coinvolgenti che “acchiappano” l’attenzione dei giocatori e non li deludono mai. Solo così si potrebbe spiegare il successo sfrenato della “Klondike Fever”, di “Hours Gold” ed altre slot che hanno riscosso un enorme favore del pubblico-giocatore. Ma in questo percorso costellato dal successo quanto è importante l’innovazione per una azienda e che tipo di investimenti deve mettere in campo per arrivare a questi risultati?

Nel mondo del gioco c’è tantissima concorrenza e, quindi, la creatività e l’innovazione sono gli strumenti indispensabili per distinguersi ed arrivare al successo e, sopratutto, per consolidarlo con il passare del tempo. Ci sono società che l’innovazione la detengono nel proprio DNA come appunto Capecod Gaming che approccia il mercato sempre con la massima concentrazione per offrire esperienze di gioco sempre più esaltanti. Altro elemento indispensabile è il continuo aggiornamento nelle tecnologie e l’interpretazione delle varie tendenze.

Gli investimenti sono stati appunto studiati in questa direzione ed oggi ancor di più perché l’obbiettivo è quello di aprire nuove prospettive, con nuove opportunità di business ed un approccio al gioco ancora più innovativo: ovviamente, la presenza di Novomatic a fianco di Capecod Gaming rafforza tutte queste intenzioni e rende le prospettive ancor più piene di entusiasmo e proiettate in un futuro più lontano, ma assolutamente raggiungibile.

A questo punto ci si pone una domanda logica: ma l’industria del gaming può essere pioniera dell’innovazione? La domanda sorge quasi spontanea, poiché il numero delle transazioni in un determinato periodo è mostruoso e questo ha portato probabilmente a studiare soluzioni all’avanguardia, appunto quasi pionieristiche, sui flussi di dati che a volte sono superiori a quelli bancari. L’integrazione con i sistemi di pagamento, lo studio di quelli futuri ed avanzati, la sperimentazione sulla realtà aumentata.

A tutto questo bisogna aggiungere il “futuro dei giochi”, che è ormai presente, come la sperimentazione sulla realtà aumentata, la continua ricerca sulla “user Interface”, la velocità di carico e di utilizzo da mobile, senza dimenticarsi l’omnicanalità ed altro ancora non ultimo, ovviamente, il gioco responsabile. Pur avendo riprova che il mondo dell’iGaming è di grande competizione, le industrie “serie e professionali” logicamente prestano attenzione enorme anche e sopratutto su questo punto ed  operano solo in mercati regolamentati.

Ovviamente, se tutte le imprese avessero tanta professionalità, serietà e rispetto dello stesso gioco che rappresentano e se si portasse avanti, tutti insieme e qui senza farsi concorrenza, la cultura del gioco, il senso del divertimento e dell’intrattenimento, probabilmente si avrebbe un mondo del gioco migliore, il rispetto da parte dell’opinione pubblica, una tranquillità maggiore per i giocatori e meno derive con le quali si scontrano coloro che dal gioco pretendono di voler risolvere i propri problemi finanziari quotidiani: ma queste derive procurano certamente solo “guai” peggiori.