Scuola: 182mila euro per asili nido e mensa scolastica. Tre mesi gratis per le famiglie




Ammonta a 182 mila euro il contributo statale che permetterà l’esonero totale dal pagamento delle tariffe degli asili nido e che sarà destinato alle famiglie i cui bambini sono nella fascia di età tra i 3 e i 6 anni. “Un contributo che permetterà di premiare chi è in regola con i pagamenti dei servizi e che garantirà un esonero dalla tassazione nei mesi di aprile, maggio e giugno 2018” afferma l’assessore per l’istruzione e le politiche giovanili Tiziana Tarquini. I beneficiari saranno 209 che si aggiungeranno ad altre 50 famiglie, già esentate dal pagamento per motivi reddituali.

“La scuola fatta bene – chiosa Tiziana Tarquini – è una scuola fondata sulla qualità e che procura un vantaggio tangibile nei bilanci familiari”. Si tratta di un provvedimento strutturale che col tempo potrà garantire un abbassamento di tutte le quote di iscrizione. Inoltre, una parte del contributo statale, circa 20 mila euro, sarà destinato ai buoni scuola che favoriranno tutti gli iscritti.

Una seconda grande novità riguarda le mense scolastiche della scuola d’infanzia e di quella primaria. Infatti, d’ora in poi le famiglie potranno pagare l’effettivo consumo mensile dei pasti dei loro bambini. Si va così a sostituire quella quota forfettaria che veniva pagata mensilmente a prescindere dai pasti consumati e che veniva rimborsata solo a fine anno.

“Sono innovazioni rilevanti mirate a favorire il servizio scolastico e ad alleggerire il carico economico delle famiglie. Inoltre, è una riforma che si farà a parità di costi, senza nessun aggravo per il comune. Tutti potranno avere un beneficio e nessuno un disservizio.” afferma il sindaco Bruno Valentini.

E in chiusura il sindaco e l’assessore hanno colto l’occasione per dare un ulteriore annuncio. Infatti, uscirà nei prossimi giorni un nuovo bando sul servizio civile regionale che permetterà a circa 18 ragazzi di avere un’esperienza lavorativa di un anno e di ottenere un piccolo contributo economico.

Debora Lapenna