Vaccini: comunicazione tra enti per gli attestati. Colloqui per le famiglie dei bambini non vaccinati

Con la firma del protocollo, ritirare l’attestato vaccinale non sarà più una preoccupazione: tutto avverrà con comunicazione tra gli enti. Le famiglie dei bambini non vaccinati saranno chiamate a colloquio.

Con la firma del protocollo tra le tre Usl e la Direzione dell’ufficio scolastico regionale, l’attestato vaccinale da ritirare alla usl e portare alle scuole non sarà una preoccupazione dei genitori: tutto avverrà con comunicazione tra gli istituti scolastici e le stesse aziende sanitarie locali.

L’automazione è possibile perché l’Azienda Usl Toscana Sud est, già dalla primavera, ha eseguito un grosso lavoro di inserimento dei dati delle vaccinazioni effettuate dai pediatri di famiglia aggiornando, così, su sistema informatico tutte le anagrafi vaccinali, anticipando, quindi, ciò che è previsto dalla legge che dà il termine di questo adeguamento informatico per il 2019.

In questo modo si evita che i genitori debbano recarsi presso gli sportelli dell’azienda sanitaria o dai pediatri di famiglia per la stampa degli attestati per poi consegnarli agli istituti scolastici.

Considerando che la copertura delle vaccinazioni sul territorio della Usl Toscana Sud Est è per difterite, tetano, pertosse ed epatite B del 95%, mentre per morbillo, parotite e rosolia, la percentuale si attesta al 91 per cento, non dovrebbe essere un grosso impegno completare le vaccinazioni sulla quota di popolazione scoperta.

Coloro che non risulteranno avere copertura vaccinale saranno invitati a colloquio per comprendere se nel frattempo hanno sviluppato la malattia e sono diventati immuni o se devono essere sottoposti alla vaccinazione.

L’azienda Usl, stante le disposizioni arrivate proprio in questi giorni, sta lavorando in progress, coinvolgendo tutti gli attori compresi i pediatri di libera scelta che già hanno dato la propria disponibilità a collaborare per il recupero di coloro che devono essere vaccinati e, nei pochi casi necessari, saranno coinvolti anche i medici di famiglia.

Si ricorda che la legge prevede, nel caso di mancata adesione alla vaccinazione, la sanzione amministrativa pecuniaria da 100 a 500 euro, sanzioni che saranno elevate dalla stessa Usl dopo il 10 marzo 2018, data ultima per aderire al percorso vaccinale.

Per adempiere all’obbligo vaccinale è possibile rivolgersi al proprio pediatra di famiglia o a uno dei centri vaccinali sul territorio di residenza e si può chiedere informazioni scrivendo alla mail vaccini@uslsudest.toscana.it.

Nella provincia di Siena le vaccinazioni pediatriche vengono effettuate dai Pediatri di famiglia che hanno aderito all’accordo regionale oppure presso i seguenti ambulatori pediatrici dell’Azienda:

Zona Senese: Strada del Ruffolo 4
Zona Alta Val d’Elsa: Palazzina Intramoenia Campostaggia
Zona Val di Chiana: Presidio Ospedaliero di Nottola
Zona Amiata Val d’Orcia: Presidio Ospedaliero Abbadia San Salvatore.

e per altre informazioni è possibile collegarsi alle pagine

http://www.uslsudest.toscana.it/index.php/cosa-fare-per/vaccinazioni

Si riporta uno schema su quelle che sono le vaccinazioni obbligatorie che passano da 4 a 10.

Per i minori di età compresa tra 0 e 16 anni e per tutti i minori stranieri non accompagnati, sono obbligatorie e gratuite, in base alle indicazioni per età previste dal Piano nazionale di prevenzione vaccinale relativo a ciascuna coorte di nascita, le seguenti vaccinazioni:

Per i nati dal 2001 al 2016:

– Anti-poliomielitica

– Anti-difterica

– Anti-tetanica

– Anti-epatite B

– Anti-pertosse

– Anti-Haemophilus Influenzae tipo B

– Anti-morbillo

– Anti-rosolia

– Anti-parotite

Per i nati dal 2017:

– Anti-poliomielitica

– Anti-difterica

– Anti-tetanica

– Anti-epatite B

– Anti-pertosse

– Anti-Haemophilus Influenzae tipo B

– Anti-morbillo

– Anti-rosolia

– Anti-parotite

– Anti-varicella

La vaccinazione contro la varicella, che è obbligatoria per i nati dall’anno 2017, viene somministrata dopo il compimento dell’anno di età.

Le vaccinazioni contro poliomielite, tetano, difterite ed epatite B erano già obbligatorie. L’obbligatorietà delle vaccinazioni contro morbillo, parotite, rosolia e varicella è soggetta a revisione triennale in base ai dati epidemiologici e al livello di copertura vaccinale raggiunto.

Sono fortemente raccomandate e per questo offerte attivamente e gratuitamente ai nuovi nati le vaccinazioni anti-meningococco C, anti-meningococco B, anti-pneumococco, anti-rotavirus.

Sono esonerati dall’obbligo vaccinale in maniera definitiva coloro che hanno già contratto la malattia, comprovata dalla notifica del medico o dagli esiti dell’analisi sierologica.

Le vaccinazioni obbligatorie possono inoltre essere:
– omesse in maniera permanente, quando siano controindicate in via definitiva, in presenza di condizioni cliniche documentate dal medico/pediatra di famiglia
– differite temporaneamente quando una o più vaccinazioni siano controindicate in via temporanea in presenza di condizioni cliniche, documentate dal medico/pediatra di famiglia, che sconsiglino temporaneamente la vaccinazione.