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Flc-Cgil. Siena in sciopero contro il "tempo vuoto"Il tempo delle iscrizioni scolastiche per l’anno 2009-2010 è ormai concluso. Ogni famiglia della provincia di Siena ha fatto la sua richiesta, ha espresso l’offerta formativa più consona per i propri figli. Dire che tale scelta, come nel resto d’Italia, non vada pari passo con i provvedimenti del Ministro Gelmini, pare cosa piuttosta ovvia. In tendenza con i dati nazionali infatti anche Siena ha scelto, tra le 4 opzioni, di 24, 27, 30 e 40 ore a disposizione per la scuola primaria, il tempo “massimo”. In particolzre tutte le famiglie delle future classi prime hanno scelto tra le 30 e le 40 ore, pochissime le 27 (ovvero quelle con due rientri pomeridiani) e nessuna le 24 (tempo breve, quello più propagandato dal Governo). Adesso, con i tagli previsti dalla legge 133, c’è da fare conti con un bel po’ di famiglie italiane, famiglie che per i loro figli pretendono la massima garanzia sul diritto allo studio. Di fronte ai numeri dei tagli anche nel territorio senese molte saranno le problematiche da affrontare. Circa 45 i collaboratori scolastici in meno, 15 gli assistenti amministrativi in meno, 300 i precari, ovvero insegnanti non di ruolo, che potrebbero perdere il posto.
“La Legge 133 ha imposto un taglio di 8 miliardi di euro sulla scuola – spiega il segretario provinciale Flc-Cgil Siena Gabriele Marini – ormai non ci sono più soldi per sostituire i docenti. Le compresenze sono fuori dai piani di questi provvedimenti. Per non parlare della gestione del tempo pieno, che, in assenza di insegnanti, sarà impegnato con riempitivi che poco hanno a che vedere con il diritto allo studio. Nelle circa 40 scuole della provincia di Siena la richiesta dei genitori è stata piuttosto chiara. Il progetto delle 24 ore è stato completamente bocciato dalle famiglie. Si andrà dunque incontro ad un così detto “tempo vuoto”, in sostituzione di un tempo scuola di qualità”.
Nel tentativo di convincere il Governo a bloccare ogni provvedimento per il futuro anno scolastico la Flc-Cgil Siena scenderà in piazza il prossimo 18 marzo per manifestare contro il tentativo di distruggere la scuola.
S.C.
>>13/03/2009 15.00.00(SIENA)
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