Miglior monitor PC: guida alla scelta

Per l’ufficio e i lavori di grafica, per l’utilizzo domestico o per giocare online ad altissima risoluzione, sono molti gli scopi di utilizzo di un monito per computer, con il mercato di riferimento che ogni giorno offre nuovi modelli con tecnologie sempre più sofisticate.

Ma quali sono i parametri da valutare prima di comprare un PC e come influiscono sulle varie fasce di prezzo? Cerchiamo di scoprirlo insieme nei paragrafi che seguono.

La dimensione della diagonale

Primo criterio tra tutti è la dimensione del monitor, che è data dalla lunghezza della diagonale da un angolo all’altro dello schermo, solitamente espressa in pollici.

I monitor da computer generalmente non scendono mai sotto i 22 pollici, anche se oggi ne esistono modelli in grado di superare anche i 29. Il consiglio in questo caso è di prendere un modello sufficientemente ampio, in modo tale da non sforzare la vista e lavorare o giocare nel massimo del comfort.

L’aspect ratio: il formato delle immagini

Restando nell’ambito delle dimensioni, al pari dei televisori anche i monitor PC oggi si sono allungati, raggiungendo il formato standard dei 16:9, che rispetto al 4:3 offrono una visione dei contenuti video più simile a quella dello schermo di un cinema.

In realtà la tecnologia oggi offre monitor anche del formato 21:9, ossia molto più allungati, che vengono incontro alle esigenze lavorative di chi necessita di due schermi differenti su cui lavorare: infatti questi schermi evitano la configurazione multi-monitor, dando la possibilità di dividere la superficie anche in 3 parti, unendo così diversi desktop e programmi di lavoro in parallelo.

Per scopi lavorativi dunque l’ideale è il formato 21:9, mentre per la fruizione dei classici contenuti video e per il gaming la soluzione classica offerta dagli schermi in 16:9 è più che sufficiente.

La risoluzione: per un’immagine sempre definita

Per risoluzione si intende il numero di pixel presenti nello schermo in larghezza e in altezza, cioè dei minuscoli quadratini che cambiano colore a seconda dell’immagine proiettata. Più alto è il numero dei pixel, maggiore sarà la definizione dell’immagine e più ricchi saranno i dettagli.

Tra le risoluzioni disponibili oggi in commercio abbiamo:

  • Full HD (FHD), che come risoluzione massima offre 1920 x 1080 pixel; 
  • Quad HD (QHD), la cui definizione sale a 2560 x 1440 pixel;
  • Ultra UHD (UHD), la quale arriva alla risoluzione massima di 3820 x 2160 pixel. Questa modalità è comunemente nota come 4K, in quanto quadruplica i pixel del formato Full HD.

Per scopi lavorativi o domestici la risoluzione full HD è un ottimo compromesso tra qualità e prezzo, mentre gli amanti dei giochi per PC opteranno sicuramente per il 4K, specie se abbinato a schede grafiche ad alte prestazioni.

Va però tenuto presente che le risoluzioni di cui sopra si riferiscono alla ratio 16:9, e che più aumentano i pollici dello schermo, più i dettagli delle immagini si perdono; ecco quindi che comprare un monitor molto grande può rivelarsi controproducente se ciò che si cerca è la definizione più elevata.

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