Il futuro delle lenti a contatto è scritto dall’Università di Siena. Premio dell’International Ultraviolet Association




Disinfettare le lenti a contatto in modo pratico e sicuro grazie alla luce ultravioletta, con la tecnologia UV-C LED. Ricerca dell’Università di Siena premiata al Congresso mondiale della International Ultraviolet Association.

Disinfettare le lenti a contatto in modo pratico e sicuro grazie alla luce ultravioletta, con la alla tecnologia UV-C LED. E’ questo l’argomento dello studio dell’Università di Siena, che è valso ai ricercatori il riconoscimento “Best paper” al Congresso mondiale della International Ultraviolet Association.

La ricerca di Gabriele Messina, Mattia Fattorini, Sandra Burgassi, Marco Tani, Nicola Nante e Gabriele Cevenini, pubblicata sull’European Journal of Public Health, è tra le prime che, utilizzando la tecnologia UV-C LED, ha verificato la possibilità di disinfettare le lenti a contatto da Staphylococcus aureus, Staphylococcus epidermidis, Serratia marcescens e Pseudomonas aeruginosa.

Le lenti a contatto sono utilizzate su scala globale, oltre 150 milioni di utilizzatori, in aumento, e nonostante i loro indubbi benefici, sono responsabili delle cheratiti microbiche con probabilità variabili tra il 12% e il 66%. Situazioni meno gravi, come l’arrossamento degli occhi, si verificano su circa il 34% degli utilizzatori, e condizioni più gravi possono arrivare a causare persino la cecità.

“L’uso dei liquidi disinfettanti per lenti – spiegano i ricercatori – a volte può risultare inefficace per lo sviluppo di resistenze microbiche o per un uso improprio. L’adozione di una tecnologia miniaturizzata, come quella che abbiamo presentato, evidenzia come sia possibile fornire soluzioni alternative, efficaci e pratiche.”