In Provincia si è riunito il Tavolo interistituzionale, in vista della Giornata contro la violenza sulle donne

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Un impegno concreto contro ogni forma di violenza sulle donne, lavorando sulla prevenzione, la sensibilizzazione, la formazione e il sostegno alle vittime. E’ quello messo in campo dal Tavolo interistituzionale contro la violenza, tornato a riunirsi oggi, lunedì 21 novembre come accade ogni anno, a pochi giorni dalla Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, che si celebra il 25 novembre. Il Tavolo riunisce tutti gli attori che, dal 2007, fanno squadra per ridurre la violenza contro le donne: i Comuni; l’Azienda Asl 7; l’Azienda Universitaria Ospedaliera; le organizzazioni sindacali; i Centri antiviolenza; la Prefettura; la Questura; l’Ufficio scolastico provinciale; le Società della salute; i Centri pari opportunità; le associazioni delle donne e i rappresentanti delle forze dell’ordine.

 

I dati. Nel corso dell’iniziativa, Moreno Toigo, dell’Osservatorio sociale provinciale, ha illustrato i dati rilevati dai centri antiviolenza della provincia di Siena nell’ultimo anno. Nel periodo compreso fra ottobre 2010 e novembre 2011, le donne che si sono rivolte ai centri sono 103, un numero che rende stabile il fenomeno rispetto agli anni passati, anche se in gran parte rimane sommerso. Le donne che hanno denunciato le violenze subìte, infatti, sono solo il 21 per cento, a fronte di un 40 per cento che non lo ha fatto. Per quanto riguarda l’età, la maggior parte degli accessi, il 35,8 per cento, sono donne nella fascia compresa tra 40 e 49 anni, in forte crescita rispetto agli anni precedenti. Seguono le donne di età compresa fra 30 e 39 anni (23,3 per cento) e quelle fra i 18 e i 29 anni (15,8 per cento). Dai dati resi noti, inoltre, emerge che il 44 per cento delle violenze denunciate è di tipo psicologico, in crescita rispetto agli anni scorsi, seguite da quelle fisiche. L’aggressore è, nella maggior parte dei casi, il partner (coniuge o convivente) seguito dall’ex coniuge o partner e nel 62 per cento dei casi, i figli hanno assistito alla violenza.

 

Gli interventi. “Conoscenza, prevenzione e sostegno devono essere le tre priorità delle istituzioni di fronte al fenomeno della violenza contro le donne – ha detto l’assessore provinciale alle pari opportunità, Simonetta Pellegrini – Il Tavolo lavora dal 2007 in questa direzione, affrontando, in maniera sinergica, questo tema. Nell’ultimo anno, il fenomeno non ha dato segnali di regressione. Questo deve spingere tutti i soggetti coinvolti nel Tavolo a incrementare le azioni messe in campo, anche nell’ultimo anno, da quelle di formazione e a quelle di contrasto culturale fino alla piena attuazione del protocollo per la gestione integrata di percorsi di accoglienza e uscita dalla violenza, siglato lo scorso settembre e che si fonda su un’integrazione professionale, istituzionale e gestionale sul tema della violenza contro le donne. Nell’ultimo anno – ha aggiunto Pellegrini – ha iniziato a funzionare anche la casa accoglienza per le donne vittime di violenza, con l’obiettivo di avviare una rete di punti di accoglienza aperti 24 ore su 24. La struttura funziona grazie alla stretta collaborazione con i Centri antiviolenza e i servizi sociali territoriali ed è in questa direzione di sinergia e integrazione delle forze e delle risorse che dobbiamo continuare a lavorare”.

 

Presenti al Tavolo ancheValentina Carloni, della Casa Accoglienza; Giusi Acquaviva, dell’associazione Aurore, che coordina i Centri antiviolenza della provincia di Siena; Flori Degrassi, direttore sanitario dell’Azienda Ospedaliera Senese e l’assessore alle pari opportunità del Comune di Siena, Paola Rosignoli. Tra le iniziative promosse, inoltre, è stata ricordata la donazione di un’auto da parte del Club di Siena del Soroptimist International, presieduto da Anna Carli, al Consorzio Archè, per metterla a disposizione delle proprie cooperative impegnate nel supporto a sostegno delle donne vittime di violenza.