È giusto che i genitori usino la tecnologia coi figli anche piccoli?

La tecnologia è prepotentemente entrata nelle nostre vite negli ultimi decenni ed è ormai così diffusa e accettata che viene utilizzata in tutti i settori e in tutti i momenti della vita, anche dai bambini più piccoli o dagli stessi genitori per interagire in qualche modo con loro.

A partire dai primi momenti di vita dei figli, che vengono immortalati con uno smartphone di buon livello che sia in grado di scattare foto o registrare video da rivedere quando i bambini saranno grandi, alla condivisione degli stessi scatti sui più famosi social network.

Diventa necessario trovare un giusto equilibrio fra la quotidianità dei genitori con il loro utilizzo dei vari dispositivi tecnologici e l’interazione con la famiglia, in particolar modo con i bambini, perché non ne diventino frenetici utilizzatori, ma anzi fruitori accorti e intelligenti.

Secondo la American Academy of Pediatrics l’utilizzo dei mezzi digitali va concesso e distribuito secondo alcuni criteri da valutare attentamente ed è risaputo che esistono vantaggi e svantaggi per ogni età. Pensiamo sicuramente all’eccessivo utilizzo che si può verificare quando i figli crescono: fra smartphone, computer e videogame si corre il rischio di non scambiare più una parola con i familiari e gli amici più vicini, per immergersi sempre più profondamente nella realtà virtuale. 

Consideriamo anche che fin dalla più tenera età i più piccoli (già intorno ai 9 mesi) sono in grado di replicare comportamenti e atteggiamenti dei genitori. Questi ultimi devono essere i primi a mostrare un approccio equilibrato alla tecnologia e a verificare quanto essa interferisca con la vita dei più piccoli per salvaguardarli da un utilizzo eccessivo di questi dispositivi.

Da un altro punto di vista, però, alcuni strumenti tecnologici possono incoraggiare la vicinanza fra le persone e soprattutto aiutare i neo-genitori nei primi anni con i loro figli. Ad esempio, una videochiamata con lo smartphone fra la mamma al lavoro e la nonna che mostra lo schermo al bambino che custodisce, consente a entrambi di sentirsi vicini seppur lontani e incoraggia l’interazione fra i due. Oppure le applicazioni educative da scaricare sui tablet destinate ai bambini, che riproducono suoni o aiutano a individuare lettere e numeri in maniera divertente e intelligente e molto indicate anche per i più piccoli.

Come ricorda Lorena Castillo, responsabile del sito zonagenitori.it, il mercato offre oggi sempre più dispositivi tecnologici per approcciare la tecnologia a nostro vantaggio nei primi anni di vita dei bambini: dai baby monitor per controllare il sonno dei neonati, alle applicazioni che forniscono una risposta a ogni domanda (alcune aiutano anche a trovare i migliori “Pit Stop”, dove fermarsi per un cambio pannolino in sicurezza o trovare uno scalda-biberon), ai lettori audio per suonare dolci ninne nanne o leggere storie.

Starà poi al genitore, mentre il bambino cresce, insegnare a utilizzare questi strumenti in modo creativo e non passivo: dal visualizzare immagini particolari su un tablet allo stampare quiz o indovinelli per le cacce al tesoro, la tecnologia può semplificare e arricchire la routine quotidiana dei genitori durante i primi mesi di vita dei propri figli. Perché fin da piccoli i bambini sappiano che la tecnologia deve essere al nostro servizio e che occorre saperla utilizzare in maniera equilibrata, creativa e intelligente.

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