Vendere Siena sul mercato turistico mondiale




Si è concluso due giorni fa il WTM – World Travel Market di Londra, forse la fiera turistica più importante del mondo, ed è quindi il momento giusto per capire come sarà venduta Siena ed il suo territorio per il prossimo anno.
Sicuramente riempe il cuore aprire il sito www.italyvacations.com by Perillo Tours e trovare in home page la bellissima foto che vedete in questa pagina, scelta a rappresentare tutta l’Italia. Ed è ancora più gratificante trovare sullo stesso sito una proposta di 4 giorni da Montalcino a Siena, che non si limita alle “solite” degustazioni, ma propone anche di attraversare le Crete Senesi e fare una sosta “panoramica” a Chiusure.
Ma la realtà è naturalmente molto più articolata e interessante da descrivere. Ad esempio, salta subito agli occhi che sul mercato turistico mondiale c’è una fortissima presenza di Montepulciano come destinazione – vino. Evidentemente, il buon lavoro fatto dalla Strada del Vino Nobile di Montepulciano – con una continuità negli anni che è rara in Italia e dunque ancora più apprezzabile – sta dando buoni frutti e si è ben abbinato, è proprio il caso di dirlo, alla scelta di ospitare tanti film e serie televisive internazionali, che hanno evidentemente reso attraente e familiare l’immagine di Piazza Grande.
Così come mi stupisce un po’ che un tour operator esperto e “innamorato” dell’Italia come la canadese Cit Tours proponga un tour di una settimana denominato “Taste of Tuscany” che sembra evitare accuratamente la visita a Siena (anche se lascia una mezza giornata di tempo libero, magari per la solita escursione di poche ore…) mentre invece tocca Radda in Chianti, Castellina in Chianti, Monte Oliveto e Montalcino.
Se volete l’ennesima dimostrazione che nel turismo tutto vale – e non bisogna sorprendersi mai di nulla, ma semmai cercare di capire che logiche e i desideri dei viaggiatori – ecco che ci viene dalla più grande azienda di turismo del mondo, la TUI (per capirsi: 3600 agenzie di viaggio, 100 aeroplani, 290 alberghi di proprietà) che candidamente propone “Tuscan’s holy trinity”, la santa trinità della Toscana, in cui mette i clienti in albergo sul mare, a Tirrenia, e da lì prevede escursioni giornaliere a Pisa, Firenze e Siena, dove Piazza del Campo è definita come “un cratere che si apre nel centro della città”… mah…
La conferma che anche nel turismo non si butta via niente viene invece da un altro grande operatore – la Kuoni – che rimane fedele al “memorabile” tour di 11 giorni fra Svizzera, Italia e Francia, di cui sento parlare ormai da 30 anni, ma che evidentemente trova ancora clienti.
Chissà se è prevista anche una mezz’oretta per una rapidissima San Domenico – Torre del Mangia – San Domenico.
Roberto Guiggiani