#Sienafrancigena: oltre l’hashtag c’è la sostanza




Torna dal 7 maggio, con otto appuntamenti fino a metà giugno e poi con altri sette fra settembre ed ottobre, quello che è diventato ormai un appuntamento classico dell’offerta turistica cittadina: #SienaFrancigena.
Di cosa si tratta? Di una visita guidata dedicata appunto al tratto urbano della Via Francigena, con partenza da Porta Camollia e arrivo a Porta Romana, percorrendo circa 4 chilometri all’interno del centro storico di Siena, cercando di guardare la città in maniera inedita, alla ricerca di quelli che furono gli “antichi passi” di pellegrini, viandanti e mercanti, e magari riuscire a vedere con i loro occhi quella che era Siena, pur con tutti i suoi mutamenti, attraverso i secoli. Tappa fondamentale è naturalmente l’antico Spedale del Santa Maria della Scala, dove i partecipanti avranno anche modo di riposarsi e ristorarsi grazie alle “Bisaccia del Pellegrino” al cui interno ci sarà un panino con salumi tipici, la birra artigianale del Santa Maria della Scala e un ricciarello di Siena.


Tutti i dettagli per iscriversi e partecipare sono su EnjoySiena 

Magari pochi sanno che proprio grazie all’hashtag #SienaFrancigena, siamo la città che su internet ed i social abbiamo meglio saputo legare la promozione di Siena a quello dell’antica strada. Ma questo non perché l’hashtag sia particolarmente bello o brutto, ma perché in maniera continuativa si è data sostanza e contenuto concreto all’iniziativa, riproponendola un anno dopo l’altro e declinandola con speciali appuntamenti per i bambini con #SienaFrancigenaKids, collegandola all’Anno santo della Misericordia (#SienaFrancigenaGiubileo) e quest’anno con la novità di #SienaFrancigena extramoenia, cioè due escursioni in programma il 6 maggio (da Monteriggioni a Siena) ed il 27 maggio (da Siena a Ponte d’Arbia) lungo il tracciato ufficiale della strada.
Altro elemento importante dal punto di vista turistico, il fatto che la visita di #SienaFrancigena viene garantita sempre, indipendentemente dal numero dei partecipanti, quindi anche nel caso in cui ci sia una sola persona. La logica del “numero minimo di partecipanti”, per quanto comprensibile dal punto di vista economico per fare un giusto guadagno alla guida turistica ed all’agenzia che organizza, è però letale per qualsiasi prodotto turistico, quando è causa di continui annullamenti.
Così invece, si può dire che maggio è diventato il mese di #SienaFrancigena, con in più la capacità di autopromuovere gli appuntamenti di settembre ed ottobre.

Roberto Guiggiani