Santa Maria della Scala, ombelico della cultura internazionale. Per un 2018 sempre più senese




Il programma culturale del Santa Maria della Scala per il 2018 è all’insegna del dialogo fra le forme di espressività contemporanea e il patrimonio e la tradizione creativa e artistica senese e toscana. Ma è anche un anno di progressiva trasformazione del complesso museale, che rafforza la propria offerta permanente, riorganizza alcuni degli spazi espositivi e migliora l’accessibilità, in particolare dedicando iniziative specifiche per i non vedenti e per i malati alzheimer.

 

“Il 2017 è stato l’anno della grande ripartenza del Santa Maria della Scala – dichiara il Sindaco di Siena Bruno Valentini – L’apice si è raggiunto col grande successo della mostra dedicata ad Ambrogio Lorenzetti, considerata la mostra più bella dell’anno in Italia ma il riscontro più generale è quello del continuo aumento dei visitatori del museo, che nel 2016 sono saliti a 132 mila contro gli 83 mila dell’anno precedente. E’ stata messa in sicurezza una grande parte del complesso immobiliare, facendone il primo museo italiano sito in un edificio storico e vincolato che è completamente a norma antincendio, consentendo anche di quintuplicare la capienza fino a mille visitatori in contemporanea. Il 2018 sarà l’anno del consolidamento del ruolo centrale del Santa Maria della Scala come perno dell’offerta culturale cittadina. Mentre continueranno gli investimenti per recuperare ancora più spazi e renderli completamente fruibili, si dispiega pienamente la capacità di programmazione culturale basata su una visione pluriennale che ci allinea ai principali musei italiani e che ci consente di progettare il futuro con adeguata comunicazione preventiva e secondo indirizzi chiari e costanti. Un altro obiettivo è quello del miglioramento delle collezioni permanenti, perché lavoriamo affinché il pubblico si rechi al Santa Maria per ciò che esso è in grado di offrire ogni giorno, lasciando che le attività temporanee siano progressivamente più selezionate e centrate su grandi progetti culturali come è stato quello dedicato a Lorenzetti. Sotto il profilo funzionale, finalmente nascerà il primo grande centro congressi nel cuore di Siena, nell’ala di Palazzo Squarcialupi. Inoltre prenderanno avvio i lavori che consentiranno da un lato il recupero della strada interna che conduce fino al livello inferiore, nonché degli ampi locali che si aprono ai suoi lati. E’ sul blocco di partenza anche il restauro delle facciate e dei portoni, oltre ad una riorganizzazione dei percorsi di visita, sempre più orientati ad accogliere pubblici diversi, in particolare i portatori di disabilità fisiche, visive e cognitive”. “Tutto ciò – conclude il Sindaco – è possibile non solo grazie alla ritrovata capacità di spesa del Comune, ma anche al grande lavoro di costruzione di relazioni e collaborazioni, innanzitutto con i principali soggetti istituzionali di riferimento, il Mibact, la Regione Toscana, l’Università e l’Opera del Duomo, ma anche con una serie di organismi e organizzazioni locali, nazionali e internazionali, come testimoniato, ad esempio, dalla mostra dedicata agli Albers che vede il Santa Maria al centro di un grande progetto internazionale”.

“Il programma di attività del 2018 – chiosa il direttore Daniele Pittèri – si inserisce in una visione di indirizzo pluriennale. Ne sono testimonianza non solo le mostre, dedicate quest’anno da un lato ai linguaggi contemporanei e al loro interagire anche con le esperienze artistiche e culturali del passato, dall’altro la riflessione sul Novecento italiano, un secolo culturalmente importante, ma troppo velocemente dimenticato. I risultati del 2017, non solo in termini di pubblico, ma soprattutto in termini di critica, ci hanno consentito di riacquisire una centralità nel panorama museale nazionale. Ma è chiaro che, per quanto soddisfatti, non possiamo accontentarci, perché gli obiettivi che ci siamo posti e che ci consentiranno di essere pienamente a regime sono, soprattutto in termini di pubblico, ancora lontani. Anche se, questo va detto, le nostre previsioni per il 2017 erano state meno ottimistiche dei risultati raggiunti. E questo, naturalmente, è un motivo di soddisfazione”.

 

Le mostre

Si inizia oggi con Josef & Anni Albers. Voyage inside e blind esxperience, un progetto internazionale che parte dal Santa Maria della Scala per poi spostarsi al The Glucksman a Cork (Irlanda) e infine giungere, a fine anno, al Museo di Arte Contemporanea di Zagabria. Si tratta di una mostra ricca di suggestioni, realizzata con il supporto del Programma Europa Creativa dell’Unione Europea e progettata da Atlante Cultura in collaborazione con la Fondazione Josef and Anni Albers con Noesis European Development Consulting, con Tooteko, con l’Istituto dei Ciechi di Milano oltre che con le tre istituzioni museali che lo ospiteranno. Un percorso progettato per un pubblico di vedenti e di non vedenti, con un’audioguida innovativa che aiuterà a comprendere, anche tattilmente, la poetica dei due grandi esponenti del Bauhaus. La mostra si concluderà il 4 luglio.
Dal 1 giugno, fino a tutto settembre, è in scena Obscure Clartè, una mostra di Li Chevalier, artista cinese, trapiantata in Francia, che ha al suo attivo innumerevoli mostre internazionali. Realizzata appositamente per il Santa Maria della Scala, la mostra di Li Chevalier si compone di alcune opere di grandi dimensioni e di un’installazione site-specific. Li Chevalier muove dalla tradizione pittorica orientale del disegno a china che trasferisce su opere di grande formato, miscelando gli incontri con sabbie e terre. La musica, è diplomata al conservatorio e soprano con una carriera alla spalle, è un elemento fondamentale della sua poetica espressiva e la mostra si inaugurerà con un concerto realizzato in collaborazione con l’Istituto Franci.
Il 9 giugno apre le porte al pubblico Santuario Mobile di Franco Biagioni. un artista che dalla fine del XX secolo ha iniziato a costruire una sorta di grande archivio della memoria collettiva dal secondo dopoguerra ad oggi, usando una modalità pittorica mutuata dagli ex voto ad olio su tavola, tipici delle culture mediterranee. Per l’occasione realizzerà alcune opere ispirate a Siena e dialogherà con alcune Biccherne provenienti dall’Archivio di Stato di Siena, presso cui saranno anche alcune delle opere di Biagioni.
Dal 6 luglio al 30 settembre è in programma Dalle gioie degli Etruschi, progetto di Linde Burkhardt, artista poliedrica che per l’occasione ha realizzato 7 tappeti di grandi dimensioni ispirate alle iscrizioni e ai motivi pittorici e decorativi etruschi. Un lavoro di grande sensibilità che reinterpreta in chiave contemporanea la pittura etrusca e che fa dialogare le opere con alcuni pezzi provenienti dalla collezione del Santa Maria della Scala.
Da fine luglio ai primi di novembre è in programma Musica per gli occhi, un progetto curato da Luca Quattrocchi e centrato sulla pop music e sui suoi rapporti con la videoarte, il cinema e la tv, attraverso le videoclip. Una mostra/installazione molte ricca dove, anche attraverso differenti modalità di fruizione sonora, si potranno vedere/ascoltare opere di videoarte, fra gli altri, di Candice Breitz, Pipiloti Rist, Robert Boyd e gli incontri fra artisti e registi del calibro di Keith Haring, Damien Hirst, Andy Wharol, Derek Jarman, Roman Polansky, Wim Wnders con muscisti come The Smiths, Vasco Rossi, Eels, Grace Jones, Blur.
Fra gli eventi espositivi non vanno dimenticati Bianco Cretto di Gianni Zagni, mostra fotografica realizzata in collaborazione con l’Università di Siena in occasione dei 50 anni della realizzazione del Cretto di Alberto Burri a Gibellina (19 maggio/8 luglio) e Il gemello cattivo e inAction Group Exibition (ottobre/dicembre), rispettivamente realizzate da Fondazione Malutta e dal Collettivo curatoriale di Lisa Andreani, Matteo Binci, Milena Zanetti e Gloria Nossa, frutto del progetto Just Image curato da Elio Grazioli e Maurizio Guerri, realizzato in collaborazione con InContemporanea della Regione Toscana.

Le attività permanenti

Il 2018 sarà un momento importante anche per la risistemazioni degli spazi e dei percorsi espositivi del Santa Maria della Scala. In questo mese di aprile il Tesoro tornerà nella sua sede originaria, quella Sacrestia Vecchia affrescata appositamente per ospitarlo dal Vecchietta. Per l’occasione tornerà dalla Pinacoteca di Siena al Santa Maria della Scala anche l’Arliquiera, anch’essa dipinta dal Vecchietta, ossia l’armadio che conteneva le reliquie e il tesoro.
Da settembre saranno operativi, all’ultimo piano dell’ala di Palazzo Squarcialupi, il Centro Convegni e lo Spazio per le espressività urbane, realizzati in collaborazione con la Fondazione Montepaschi. Un’occasione importante non solo per il Santa Maria, ma per tutta la città. Da un lato, infatti, si renderà disponibile in pieno centro storico uno spazio per convegni, dotato di modernissime attrezzature audio/video, di 300 posti, che supplisce ad una carenza della città, che finalmente potrà ospitare convegni internazionali. Dall’altro si rende disponibile per gli operatori culturali del territorio uno spazio di sperimentazione ed esibizione, che, sotto la guida culturale del museo, offrirà la possibilità di nuove produzioni o semplicemente di presentazione della produzione degli operatori culturali senesi.
A fine anno, completati i lavori di restauro di San Pio, si allestirà in maniera definitiva e permanente la collezione Piccolomini-Spannocchi, oggi divisa fra la Pinacoteca di Siena e Palazzo Pubblico. Un grande progetto curatoriale e culturale, frutto dell’accordo di valorizzazione del patrimonio museale senese siglato dal Comune di Siena con il Mibact, che riunificherà una straordinaria collezione che comprende, fra le altre, opere di Durer, Mantegna, Lorenzo Lotto e del Sodoma.
Intenso, inoltre, il programma di attività didattiche, che si articola in una serie di format specifici dedicati a vari target (bambini, giovani, famiglie), programmi realizzati ad hoc in corrispondenza delle singole mostre e una serie progetti formativi di grande rilevanza: Musei Toscani per l’Alzheimer e I Suoni della città, entrambe in collaborazione con la Regione Toscana, il primo dedicato alla formazione del personale dei musei per accogliere e accompagnare le persone affette dalla malattia, il secondo rivolto agli insegnanti delle scuole per l’infanzia. Attività che affiancano, naturalmente, il quotidiano lavoro con le scuole.

Eventi

Nel 2018 cade il centenario della nascita di Giuliano Briganti, di cui il Comune di Siena, nel 1998, ha acquistato dagli eredi i fondi librari e fotografici, che costituiscono il nucleo principale della Biblioteca Fototeca Briganti. In occasione di questo anniversario, il Santa Maria della Scala ha dedicato un programma di iniziative che da un lato vogliono valorizzare il patrimonio bibliotecario e fotografico, con piccole mostre realizzate nei locali della biblioteca, e dall’altro vogliono dare rilievo alla figura di Giuliano Briganti, attraverso una serie di conferenze e una giornata di studi, in programma a dicembre e curata da Bernardina Sani, che vedrà a Siena alcuni fra i più eminenti studiosi e storici dell’arte italiani. Un’occasione anche per valorizzare il patrimonio e per aprire maggiormente al pubblico dei cittadini, oltre a quello degli studiosi e degli studenti, i locali della Biblioteca, di cui, da quest’anno, riprenderà il lavoro di digitalizzazione del patrimonio, per il quale il Comune ha stanziato 90 mila euro.
Continua l’esperienza iniziata nel 2017 con SMS Live, il programma di incontri, dibattiti, presentazioni di libri, proiezioni, piccoli concerti, degustazioni che animano tutti i giovedì, in occasione del giorno di apertura fino alle 22.00, i pomeriggi e le serate del Santa Maria della Scala.

Ma oltre questa attività abituale, sono in programma una serie di importanti appuntamenti. Il 6 aprile il Santa Maria ospita, per il secondo anno, il Festival della Crescita, l’iniziativa itinerante, promossa dal Future Concept lab di Francesco Morace. Dopo le tappe di Lecce e Trento, il Festival arriva a Siena con un pomeriggio fitto di dialoghi, speech e faccia a faccia sul tema della Verità e Creatività delle parole.
Il 18 aprile, una intera giornata di studi, organizzata in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Storiche e dei Beni Culturali dell’Università di Siena, finalizzata a rendere pubbliche le ultime ricerche svolte sulla “strada interna”, in preparazione dei prossimi interventi che la riguarderanno. In particolare, ci si soffermerà sul rapporto fra il Santa Maria della Scala e i gruppi confraternali che nel corso del tempo vi hanno trovato sede. Un approccio non solo storico, ma anche architettonico e geologico che renderà conto delle ultime scoperte.
Dal 3 maggio al 6 giugno la Cappella del Manto ospiterà 6 concerti del Franci Spring Festival, un’occasione per riportare con continuità la musica al Santa Maria, mentre in giugno è prevista la seconda edizione di Meteoriti – Breaking Culture, due giornate dedicate all’innovazione culturale, e una serie di incontri con artisti in collaborazione con il Siena Art Institute. A luglio il consueto appuntamento con Chigiana Lounge, gli incontri con musicisti, critici e storici della musica che precedono i concerti del Chigiana Festival, e in settembre l’edizione 2018 del World Tourism Unesco, che quest’anno si svolgerà dal 28 al 30 nelle aree monumentali del Santa Maria.