Il Santa Maria della Scala di Siena, questo sconosciuto!




Questo è, riprodotto fedelmente, un dialogo avvenuto in un agriturismo del Chianti, qualche mese fa, tra un turista ed un receptionist.

RECEPTIONIST: Buonasera, ben tornato. Come è andata a Siena?
TURISTA: Bellissima città, stupenda, una meraviglia. E grazie per il consiglio: il ristorante era ottimo.
R: Peccato che abbiate avuto solo mezza giornata a disposizione…
T: Mah, in realtà, abbiamo fatto tutto quello che avevamo in programma. Un giro sopra la Fortezza, però è così vuota e desolata. Poi abbiamo fatto una bella passeggiata fino a Piazza del Campo, siamo saliti sulla Torre del Mangia! E poi abbiamo visitato anche il Duomo. Sinceramente non capisco perché le guide scrivano che ci vogliono almeno 2 giorni per vedere Siena.
R: Se mi permette, le assicuro che due giorni sono pochi. Ci sono tante altre cose da visitare: il Museo Civico, la chiesa San Domenico, la Pinacoteca.
T: Sono sincero: i musei non ci interessano molto. L’unica cosa che non abbiamo visto sono quelle caverne con l’acqua…
R: Intende i Bottini, l’antico acquedotto che portava l’acqua in città
T: Sì appunto, l’ho visto in televisione. Però non siamo riusciti a trovare l’ingresso, ma dov’è?
R: Non c’è un ingresso, non sono sempre aperti. I Bottini sono molto delicati, troppe visite li rovinerebbero. Possono essere visitati solo su prenotazione e con numeri limitati di persone. Deve mandare una richiesta al Comune di Siena. Può trovare tutte le informazioni sul sito www.enjoysiena.it che è il portale turistico ufficiale.
T: Ma no, troppo complicato. Figuriamoci se mi metto a telefonare o a mandare le mail…
R. Almeno potevate visitare il Santa Maria della Scala?
T: Ne abbiamo sentito parlare, in effetti, ma di cosa si tratta esattamente?
R: E’ un antico ospedale, ha oltre mille anni. Per secoli è stato un ricovero per i viandanti lungo la Via Francigena e poi l’ospedale della città fino a venti anni fa. C’erano le corsie dei malati nelle sale affrescate! Oggi è stato restaurato ed è un complesso museale, molto affascinante. Si parte dalla Sala del Pellegrinaio con affreschi che raccontano tutta la storia dello Spedale, ci sono delle mostre, il Museo Archeologico.
T: Ma è una cosa fantastica… Dovremo proprio tornare a Siena per vederlo, allora. Però stavolta la chiamo prima per avere altri consigli… mi può dare il suo numero di telefono?
R: Con molto piacere, naturalmente.


Roberto Guiggiani