I siti Unesco di Siena su Facebook

C’è una nuova pagina Facebook, attiva dai primi giorni di febbraio, sulla quale vi consiglio di mettere il fatidico “Mi piace” e di seguire poi con assiduità.


Si chiama “Unesco TerreSiena”  ed è la pagina ufficiale ed istituzionale di tutto il Patrimonio UNESCO della provincia di Siena, che come è noto ha ben quattro siti iscritti alla lista del patrimonio mondiale dell’umanità: il centro storico di San Gimignano dal 1990, il centro storico di Siena dal 1995, il centro storico di Pienza dal 1996 e il Parco della Val d’Orcia dal 2004.


La pagina, creata con un finanziamento della Provincia di Siena, è partita con il piede giusto, nel senso di aver attivato fin dal primo post il necessario dialogo con le pagine facebook dei singoli siti Unesco ed aver subito abbinato belle foto e notizie interessanti, in modo da non limitarsi a mostrare la bellezza dei luoghi – che tutti conosciamo e da cui tutti siamo incantati – ma di fornire a chi la segue motivi concreti per mettersi in viaggio. Ecco allora la condivisione dei post sul Terre di Siena Ultramarathon, che va appunto da San Gimignano a Siena, sul calendario di Febbraio al Museo del Comune di Siena o la foto della cappella di Vitaleta a San Quirico d’Orcia, che è ormai entrata di diritto – e giustamente – nell’immaginario collettivo di milioni di persone.


Un esempio particolarmente bello è il post sulla mostra “Il buon secolo della pittura senese – Dalla maniera moderna al lume caravaggesco”, che si terrà a Montepulciano, Pienza e San Quirico d’Orcia dal 18 marzo al 30 giugno 2017 e che vuole essere un opportuno focus su un periodo storico (fra 1500 e 1600), quando l’arte senese brillava di eccellenti e singolari personalità artistiche, a tutt’oggi, nella maggior parte dei casi, ancora troppo poco note al grande pubblico. Mostra che ovviamente suggerisco di andare a visitare: potete trovare tutte le informazioni sull’articolo pubblicato da questo giornale ieri.


Un esempio positivo perché cerca di mettere finalmente a sistema un’offerta integrata, che partendo dai quattro siti Unesco, coinvolge anche gli oltre 40 musei aderenti alla Fondazione Musei Senesi e le interazioni con gli aspetti paesaggistici, alimentati, enologici e del “buon vivere toscano” che tanta capacità attrattiva hanno a livello internazionale.

Roberto Guiggiani