Condizioni patologiche ed attività fisica. Qualcosa da sfatare




Condizioni patologiche ed attività fisica
Non è vero che chi soffre di una condizione patologica non possa svolgere attività fisica, anzi si può fare, l’importante è scegliere la soluzione migliore!

Asma da sforzo
Una comune condizione è quella dell’asma da sforzo. Questa viene così definita: Condizione caratterizzata da transitoria riduzione del calibro delle vie aeree scatenata da uno sforzo fisico intenso in soggetti con iperreattività bronchiale.

Cosa scatena l’asma?
Tra i fattori ci sono: tipo di esercizio (aerobico); intensità di esercizio; durata dell’esercizio (6-8 minuti).

Quale attività è più consigliata per chi soffre di asma?
Tra le attività meglio tollerate dagli asmatici risultano il nuoto, la pallavolo e la marcia. Mentre è proibita l’attività subacquea con autorespiratore ad aria. Solo l’attività subacquea in apnea non costituisce controindicazione all’immersione.

I sintomi principali dell’asma
Si manifesta con mancanza di respiro, tosse, senso di costrizione toracica, respiro sibilante e dolore toracico.

Quali possono essere gli accorgimenti?
L’accorgimento più importante è quello di svolgere sin dall’inizio dell’attività un riscaldamento che abbia un andamento intermittente. Per esempio, 10-12 tratti di corsa o nuoto, della durata di 20-30 secondi ciascuno.
L’intera attività dovrà prevedere fasi alterne fra lavoro e recupero, in modo da non creare un’eccesiva iper attività dei bronchi, ma allo stesso tempo mantenendo alta l’intensità di lavoro cardiaco.


Gian Marco Benelli
Dott. In Scienze Motorie, Sport e Salute
Si occupa da anni di riatletizzazione e performance sportiva in varie discipline sportive (calcio, basket, volley e maratoneti/triatleti).
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