Arte e cultura: le iniziative delle Contrade

Forse sono io che me ne sono accorto in ritardo, poiché sono tornato a Siena soltanto nel 2015, per fare il caporedattore di www.enjoysiena.it, primo portale di destinazione turistica del Comune di Siena. O invece è proprio grazie a questo osservatorio privilegiato, di cui avverto tutta la responsabilità, che posso invece vedere il fenomeno in anticipo e con maggiore chiarezza.

Mi riferisco alle attività artistiche e culturali delle contrade di Siena ed alla rapida crescita della qualità di queste iniziative, di cui non sono sicuro ci sia in città la giusta consapevolezza.

Il primo segnale, quasi impercettibile, mi arrivò, due anni fa, dal Nicchio e dalla sua Festa dell’Abbadia dedicata all’arte dei vasai, di cui ogni anno registro con piacere la forza e l’autorevolezza della proposta.

Poi la Lupa ha trovato in Francesco Carone ed Eugenia Vanni, i due curatori di un progetto suggestivo di arte contemporanea che si chiama Museo d’Inverno, con una fortissima originalità, fin dalla sede scelta, proprio sopra Fonte Nuova.

Con l’anno dedicato a Giovanni Duprè per i 200 anni dalla nascita (1817-2017) del grande scultore senese, l’Onda ha realizzato un programma che non aveva nulla da invidiare a quello di una amministrazione comunale.

E poche settimane fa ho scoperto l’amore con cui il Valdimontone si prende cura dell’Oratorio della Santissima Annunziata, gioiello del manierismo senese, e tutto l’impegno che ci mette per garantirne l’apertura e la visita almeno per qualche giorno ogni mese.

Ed ecco – proprio questo fine settimana – che la Pantera inaugura (sabato 5 maggio) la mostra #donneincontrada, con opere di Rino Conforti, Marilena Marisi, Saverio Gori Savellini e Matteo Burresi, ovvero uno scultore, una pittrice, un artista-artigiano di metalli ed un fotografo impegnati ad interpretare in maniera contemporanea il ruolo delle donne all’interno delle contrade.

Ed ecco, proprio oggi venerdì 4 maggio, che nella Tartuca inizia la rassegna culturale dal titolo “Sul tetto della città”, in cui spicca, come la pietra preziosa in un anello, la mostra “Touch the spirit” della pittrice inglese Emma Sergeant.

Non me ne vogliano le contrade che non ho citato. Avrò così l’occasione per tornare su questo argomento ogni volta che mi ritroverò a pubblicare su EnjoySiena una loro iniziativa culturale o artistica di sempre maggiore qualità.

Roberto Guiggiani