Aprile, fioriscono le mostre




Ci sono ancora due giorni – fino a domenica 8 aprile – per vedere la magnifica mostra dedicata ad Ambrogio Lorenzetti presso il Santa Maria della Scala di Siena e riscoprire la grandezza di uno dei principali artisti ed intellettuali attivi nella età d’oro della città, fino alla peste del 1348 che ne causò la morte.

Ma per una mostra che chiude, ce se ne sono tante altre che aprono proprio in questo fine settimana, come se fosse una sbocciatura di fiori di aprile. Tre ci sono soltanto a Siena: “Parenti Amici” al Museo d’Inverno, con cinque importanti opere di autori provenienti dalla collezione di Alberto Pirri; lo stesso Santa Maria della Scala ospita invece l’esposizione “Josef and Anni Albers. Voyage inside a blind experience”, un progetto di arte contemporanea fruibile sia da persone normovedenti che da persone con disabilità; la terza è Project Room di Itinera dal 5 aprile, alle ore 18, nella Galleria Olmastroni di Palazzo Patrizi, realizzato dall’Associazione Fuoricampo, insieme a “Culturing”, che in tre anni ha coinvolto alcuni giovani artisti internazionali ospitati dalle contrade senesi.

Di non minore interesse – anzi – è l’appuntamento alla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di San Gimignano dall’8 aprile al 7 ottobre 2018 con “Man Ray. Wonderful visions”, oltre cento immagini di uno dei più grandi fotografi del XX secolo, fra arte, moda, pubblicità e fotografia pura. Il Museo San Pietro di Colle Val d’Elsa, invece, vede come protagonista Sapìa Salvani, immortale protagonista della Divina Commedia di Dante, che la descrive per la sua invidia con la frase “Savia non fui”, che è stata scelta appunto come titolo della mostra. Un appuntamento fra arte e letteratura, visitabile dal 7 aprile al 28 ottobre 2018.

Infine, segnalo una curiosità legata al mondo del vino: la collezione di oltre 120 cavatappi e tappatrici per bottiglie del collezionista Gianfranco Campione, ovvero la mostra “La storia del cavatappi”, che dal 7 aprile sarà all’Ufficio Turistico di Castellina in Chianti, dove rimarrà allestita fino al prossimo 31 ottobre.

Roberto Guiggiani

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