Mini guida alle criptovalute




La storia
Si chiamano criptovalute ma cosa sono?

Nove anni fa Satoshi Nakamoto, sviluppatore di sistemi tecnologici, ideava il Bitcoin (BTC).
Intuizione trasformata in azione grazie al sistema di rete Peer to peer, progettato per rendere paritario, veloce e sicuro lo scambio di beni reali e digitali, senza l’intervento di intermediari finanziari, con la garanzia dell’anonimato.
Un’idea nata per semplificare i pagamenti on line e destinata ad avere successo.
L’ideatore, appassionato di modellismo, trovò la maniera di procurarsi facilmente e in sicurezza trenini elettrici on line.
Dettagli da non trascurare sul successo che ha accompagnato il BTC sono la riduzione dei costi e la pubblicità delle transazioni (ma non degli utenti).

Funzionamento semplice
Non esiste una banca centrale che emette e controlla cripto valute. Il server centrale è sostituito dall’interazione tra utenti (pc), attraverso un indirizzo pubblico che consente di trasferire o ricevere BTC e, di condividerne i dati relativi alle transazioni.
Ogni utente può avere uno o più indirizzi che ragionano come un bilancio indipendente con due chiavi per indirizzo: una pubblica per inviare e ricevere pagamenti e l’altra privata per autorizzare flussi in uscita.
Per trasferire la valuta virtuale basta digitare la chiave pubblica del beneficiario e l’importo, autorizzare e, in pochi minuti, l’operazione è conclusa.

Sicurezza

Essendo denaro virtuale, come si evitano duplicazioni di file, ovvero pagamenti doppi?
La sicurezza è affidata ai Miners, utenti che riassemblano tutte le transazioni ogni 10 minuti in un file chiamato block. Con l’integrazione del protocollo crittografico noto come Proof of work, il blocco viene validato, grazie alla risoluzione via computer di un problema matematico, senza possibilità di artifici. Si trasmette quindi il blocco al successivo controllo sulla conformità delle transazioni in esso contenute da parte degli altri miner.
La difficoltà dei blocchi aumenta ogni 2016 risolti.
I blocchi convalidati vengono poi inseriti nel blockchain, ovvero una catena che contiene tutte le transazioni all’interno del network, consultabile dal pubblico.

In sintesi, il BTC si basa su due principi:
un network di pc (nodi) che lo gestiscono in modalità decentralizzata;
l’uso di una forte crittografia per validare e rendere sicure le transazioni.

Come ottenere BTC?
Acquistandoli da altri utenti o sulle piattaforme di scambio;
Ricevendoli come pagamento dalla vendita di beni e servizi;
Convalidando altre transazioni nel network: il miner che ha generato il blocco li riceve come ricompensa.

Bisogna aprire un portafoglio/conto virtuale e collegarsi ai numerosi siti che offrono BTC in cambio di denaro (pagamento attraverso bonifico, carte ricaricabili). Insomma, per comprare Bitcoin dovete sapere che i BTC possono essere scambiati sul mercato o spesi, se accettati da attività commerciali, sia virtuali che fisiche.

Speculazione da evitare

L’instabilità delle cripto valute è incentrata sulla volatilità del loro valore, con scostamenti giornalieri che possono essere importanti. A un’ascesa vertiginosa può seguire un crollo vertiginoso. Oggi sono molte le valute digitali che si sono affiancate al BTC, raccogliendo ingenti quantità di denaro in tempi brevi e approdando al mercato con le cosiddette ICO (Initial Coin Offering). Ciò comporta una crescita veloce, dovuta al progressivo aumento di richiesta. Ma bisogna avere i nervi saldi se l’intento è quello di inserirle in portafoglio. Siamo, infatti, nel campo del trading, dove la velocità e capacità di rispondere alle informazioni sono calcolate in tempo reale e tutto accade, a volte, in secondi, minuti, ore.
Occorre anche saper valutare l’affidabilità degli operatori, essere in grado di effettuare un’analisi tecnica, mettere in conto azioni di difesa da ladri digitali.
Se poi si è attratti da rumors e curiosità che sembrano non affievolirsi, visti i rally precedenti, si può provare; magari prima con l’uso di una demo. Dove però non far confluire le risorse economiche destinate ai progetti di vita.
Quelle vanno separate. Sempre.

Maria Luisa Visione