La cessione del quinto cresce tra gli utenti




Gli ultimi dati parlano in modo piuttosto esplicativo di una crescita per quello che riguarda la cessione del quinto tra gli utenti.  Uno strumento comparso da relativamente poco sul panorama economico finanziario e che altro non è che una forma particolare di finanziamento.

Con il termine cessione del quinto si va ad indicare un prestito concesso  a lavoratori dipendenti con busta paga e detentori di pensione. Questo perché la rata mensile è trattenuta direttamente dallo stipendio mensile in una somma di 1/5 del totale. Ecco perchè il nome cessione del quinto.

In sostanza il lavoratore dipendente o il pensionato va ogni mese ad accantonare 1/5 della cifra che dovrebbe percepire: ma a differenza di un prestito tradizionale non sarà lui ad avere l’onere dell’operazione: la rata sarà bensì trattenuta a monte e il rimborso della stessa avverrà direttamente in busta paga o sul cedolino della pensione.

In sostanza una grande opportunità in quanto consente di ottenere un finanziamento a tutti i titolari di uno stipendio fisso e continuativo o di una pensione; la restituzione avverrà direttamente con restituzione in busta paga.
Dicevamo della crescita che sta avendo questo strumento, in particolare se si pensa alle grandi finanziarie che hanno iniziato a concederlo. Ad andare pe la maggiore è ad esempio la cessione del quinto di Findomestic che offre, tra gli altri vantaggi, una rata fissa con zero spese di apertura pratica; nessuna commissione bancaria di intermediazione né imposta di bollo varie; possibilità di ottenere importi consistenti grazie al rimborso in 10 anni.

Solitamente per questo genere di prestito si richiede a garanzia il contratto di lavoro a tempo indeterminato e una copertura assicurativa. La natura così particolare di questo finanziamento richiede una tutela per il finanziatore di fronte al rischio di perdita del lavoro, di infortunio oppure del rischio vita. Non a caso si deve necessariamente sottoscrivere un’assicurazione rischio vita e/o rischio impiego così da tutelare nell’ipotesi di mancato pagamento la copertura dell’importo ancora dovuto. Questo in aggiunta al TFR cumulato, che viene sempre preso come garanzia dall’ente che va a concedere il prestito.

Dicevamo della crescita di questo strumento: nel 2017 si è registrato un +11,5% (dato riferito ai primi 8 mesi del 2017) rispetto al 2016. La richiesta media è di 15.700 euro da restituire in poco meno di otto anni. La Lombardia risulta essere la prima regione in Italia per richieste di prestito con cessione del quinto: seguono il Lazio e la Campania.