Gioco d’azzardo: la situazione senese tra spesa, lavoro e interventi di lotta al Gap

Gioco d’azzardo: la situazione senese tra spesa, lavoro e interventi di lotta al Gap

Sono 230.202.482 gli euro spesi dai cittadini della provincia di Siena nei giochi gestiti dallo Stato e negli apparecchi slot machine e videolottery, il che si traduce in giocate pro-capite pari a 888.78€.

Questi sono i dati che emergono dallo studio che Visual Lab ha recentemente pubblicato fornendo un quadro articolato del mercato del gioco in Italia, nel 2017. Assumendo una prospettiva locale, i numeri evidenziano come Siena sia la seconda provincia più virtuosa nella regione, dietro ad Arezzo dove le giocate pro-capite si fermano a quota a 716,06€.

L’indagine, messa a disposizione dal gruppo di ricerca, ci consente di entrare nel dettaglio del rapporto tra senesi e gioco, a livello comunale, anche grazie alla possibilità di confrontare i dati del 2017 con quelli del 2016.

Nei 12 mesi intercorsi tra i due monitoraggi, il volume delle giocate pro-capite è passato da 613€ a  643€, registrando quindi un aumento del 4,89% e questo pur considerando che tra il 2016 ed il 2017, il numero di apparecchi di gioco è passato da 259 a 233 unità.

Da un punto di vista complessivo, le giocate piazzate nelle macchinette e negli altri giochi gestiti dai Monopoli è stata di57,96 milioni di euro, mentre il volume delle vincite raccolte dai senesi è stato di 44,61 milioni di euro, con una spesa netta quindi pari a 13,35 milioni di euro. Se si rapporta la spesa netta al numero di cittadini del comune, si ottiene un costo pro-capite annuale di 247,67€.

E’ importante sottolineare ancora una volta che questi sono dati riferiti al 2017 e che non includono tutto il settore del gioco a distanza autorizzato. Come evidenzia il Libro Blu pubblicato dall’Agenzia Dogane e Monopoli, questo comparto sta crescendo a ritmi vertiginosi e non sono previsti rallentamenti anche per gli anni a venire. Nel 2017, il gioco online ha registrato un aumento del 26.26% della raccolta e del 34,90% della spesa. Con l’apertura di una serie di casino online nuovi nel 2019, ci si può ragionevolmente attendere un ulteriore ampliamento di questo settore che consente ai giocatori di accedere ad una gamma virtualmente infinita di opzioni di intrattenimento, di ricevere bonus e promozioni per giocare gratis e che garantisce legalità e sicurezza.

Difficile invece fare le stesse previsioni per il settore del gioco tradizionale. La preoccupazione suscitata dalla diffusione del gioco d’azzardo patologico ha portato numerose amministrazioni regionali e locali ad approvare misure che limitassero gli orari di funzionamenti degli apparecchi (si veda l’esempio di Firenze) e che stabilissero distanze minime rispetto ai luoghi sensibili; a queste nuove regole, si sono poi aggiunti gli incrementi del prelievo fiscale (Preu) creando una situazione che, se da un lato può essere funzionale al contrasto al gioco patologico, dall’altro mette a rischio numerose imprese che offrono gioco autorizzato e può portare ad una crisi occupazionale. E’ chiaro che, in un frangente economico come quello attuale, l’idea di perdere il posto di lavoro è una fonte di grande preoccupazione per i senesi.

L’impegno al contrasto al gioco d’azzardo patologico in Toscana non si limita certo alle due misure che abbiamo citato sopra. Grazie ai 3,154 milioni di euro che il fondo sanitario ha assegnato alla Toscana, di cui 700 mila euro andranno all’Azienda Usl Toscana sud est, verranno progettati e realizzati numerosi di interventi di informazione, prevenzione, formazione, ricerca e monitoraggio.