Banca Cras verso il gruppo Icrrea. Ma al 2018 si arriva solidi e con accantonamenti prudenziali

Il percorso di Banca Cras Credito Cooperativo Toscano – Siena è avviato verso l’ingresso nel grande gruppo bancario Iccrea. Tuttavia, la filosofia della banca rimane solida anche moralmente nei confronti dei soci e dei clienti.

La banca – che ha chiuso il 2016 con ratios patrimoniali di tutto rispetto (Cet 1 al 15.22 e Tcr al 15,72), con elevato livello di liquidità e adeguata redditività – ha deciso di aumentare il livello degli accantonamenti prudenziali sugli Npl ben oltre le consuete valutazioni delle policy qualitative: una scelta strategica per prepararsi in anticipo al profondo cambiamento in atto che sta interessando tutto il mondo del credito cooperativo.


«Il cda, consapevole della bontà della scelta fatta dai soci di aderire al Gruppo Iccrea che porterà alla nascita nel 2018 di uno tra i più grandi gruppi bancari italiani già vigilato Bce, – dice il presidente Florio Faccendi (nella foto, con il dg Giubboni) – ha valutato i risultati del primo trimestre in cui, dopo gli accantonamenti, la banca risultava in utile ed in linea con il Piano industriale triennale e coerente con le previsioni positive su crescita, redditività e utile di fine anno. Proprio questi buoni risultati insieme alla riflessione sulla visione prospettica del futuro assetto del Credito Cooperativo ci hanno spinto nella semestrale e per l’anno in corso a fare propri, fin da subito, gli orientamenti normativi di vigilanza e del costituendo gruppo bancario che vedranno anche le bcc oggetto di interventi valutativi di natura prudenziale e quantitativa come, per esempio, l’ Aqr».
« Nei primi sei mesi, al netto degli accantonamenti, abbiamo performato con un margine lordo di circa 4,5 milioni – aggiunge il Dg Umberto Giubboni – la raccolta allargata della banca è di un miliardo e 548 milioni di euro, gli impieghi sono cresciuti del 3,26% (in un anno sono stati erogati 150 milioni) , il margine di interesse confrontato con la somma delle banche nel primo semestre (fusione con Bancasciano) cresce di oltre il 5 per cento, le commissioni da clientela di oltre il 4%, i costi sono diminuiti di oltre il 8,50 %, i soci hanno superato quota diecimila ed abbiamo ampliato l’operatività con la nuova filiale innovativa di Terontola (Cortona). Possiamo dire che, ad oggi siamo in linea con le indicazioni gestionali del piano operativo annuale con una crescita della marginalità ordinaria con clientela nonostante il permanere dei tassi negativi e l’elevato grado di concorrenza».
In sostanza il cda, visto il soddisfacente andamento della banca, ha deciso di potenziare in via quantitativa e prudenziale gli accantonamenti sugli npl fin da questo primo semestre posizionando una prima tranche, ad oltre 8,8 milioni di euro. Questo ha prodotto una perdita semestrale di circa 4,3 milioni derivante esclusivamente dai maggiori accantonamenti prudenziali. Dopo gli accantonamenti straordinari di giugno Banca Cras mantiene il cet 1 al 14.29 ed il tcr del 14.79 tra le medie alte del sistema e si rafforza in termini di rischi complessivi.
Banca Cras sceglie di anticipare alcune indicazioni normative, aumenta le coperture dei rischi e grazie al suo patrimonio ed alla ampia liquidità continua a fornire credito ai territori. E’ di questi giorni la delibera del terzo plafond di ulteriori 50 milioni per finanziamenti a privati ed aziende.
«Il contesto continua a non essere facile e siamo consapevoli della complessità a cui dobbiamo fare fronte ma proprio per questo, non cedendo a facili ottimismi, occorrono scelte strategiche determinate, per garantire a soci e clienti la consueta solidità e prospettiva gestionale della nostra banca in un “mondo” normativo e del Credito Cooperativo che cambia profondamente e con cui dobbiamo confrontarci con responsabilità. Ecco il perché delle nostre decisioni anticipatrici se vogliamo mantenere alti il valore ed i valori della cooperazione e di Banca Cras» conclude il presidente Faccendi».