2° edizione del Versilia Yachting Rendez-Vous: i dati confermano la ripresa del settore nautico dopo la crisi

Successo per Viareggio e per l’economia del comprensorio.

Il settore nautico italiano rappresenta per il nostro Paese uno dei segmenti dell’economia con maggiori prospettive di crescita, sia in termini di ricchezza che di occupazione. La ripresa del settore è confermata dai dati emersi dalla presentazione del Market Monitor sviluppato da Nautica Italiana in collaborazione con Deloitte, presentato nell’ambito della seconda edizione del VYR, Versilia Yachting Rendez-Vous. Il valore della produzione delle nuove costruzioni nel 2017 si è attestato sui 2,3 miliardi di euro, con una crescita pari al 14%, e con un incremento della domanda interna che raggiunge il livello più alto dal 2012. Nel primo trimestre 2018 la cantieristica ha registrato un +9% e le proiezioni per l’anno si attestano sul 12-15%. Dopo anni di negatività quindi i produttori di imbarcazioni, di accessori, di motori e i cantieri di refitting, vedono la ripresa e dopo un lungo periodo in cui l’export era cresciuto fino a coprire il 93% della produzione cantieristica, nei saloni sta cominciando a tornare il cliente italiano. Una tendenza che fa sperare quanti esporranno anche ai prossimi saloni.

Volendo fare esercizio di sintesi oggi potremmo dire che il comparto attraversa un momento di maggiore “consapevolezza” o comunque positività.

Questo significa che i cantieri costruttori di imbarcazioni e navi e i dealers italiani di cantieri italiani, di cantieri locali o esteri sono ormai consapevoli che non è più il periodo della crescita della nautica esponenziale, che scenari di capacità di vendita illimitata e progetti di investimenti faraonici non sono più attuabili e neppure ipotizzabili. Sono anche modificati i parametri per la valutazione di un costruttore/dealer da parte dei possibili clienti: non più la penetrazione di mercato, il numero di pezzi prodotti, ma il rapporto “qualità prezzo”, le scelte tecnologiche, l’innovazione “vera” in dotazioni e materiali che incrementino effettivamente il valore del prodotto finale.

Anche l’armatore è divenuto più consapevole: sa di poter pretendere di più, ma anche che il cantiere/dealer giusto non è solo quello che ti concede tutto, ma quello che ti promette una barca e te la consegna e che soprattutto può darti un prodotto e un’assistenza che duri nel tempo. Il cliente attuale è tornato a valutare l’acquisto con l’ottica dell’investimento nel medio periodo e non solo con la prospettiva di cambiare la barca dopo due anni, e pertanto presta maggiore attenzione alla qualità complessiva dell’offerta.

Anche nel settore delle costruzioni navali nonché della finanza/credito finalizzato le parole chiave sono ancora oggi qualità e professionalità e il distretto del Tirreno rappresenta una eccellenza in Italia e in Europa.

Con queste premesse per l’area Tirrenica la certezza di una ripresa della Mostra nautica e del refitting rappresenta un’opportunità intelligente da perseguire ma occorre soprattutto che gli operatori maturino una conoscenza strutturata e idee conseguenti di quella che è ormai la situazione reale e oggi consolidata in tutti i loro aspetti.

Dott. Gianfranco Antognoli/ Dott. Andrea Giusti