Siena Città Aperta tra i migliori progetti culturali d’Europa

Siena Città Aperta inserita fra le iniziative di rilievo per l’Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018. Il festival, unico progetto a Siena, entra a far parte del calendario degli eventi dell’EYCH (European Year of Cultural Heritage).

La qualità della proposta culturale e artistica, la filosofia di fondo della cultura come strumento di benessere e pace e il format di un festival diffuso in città e con proposte anche molto diverse tra loro, hanno permesso a Siena Città Aperta di essere inserito tra gli eventi dell’European Year of Cultural Heritage.

Il festival, che nasce dalla collaborazione tra l’assessorato alla Cultura del Comune di Siena, la Fondazione Monte dei Paschi di Siena e l’Università degli Studi di Siena, nei giorni scorsi ha infatti ricevuto il parere positivo dal team EYCH della Commissione per la cultura e l’istruzione del Parlamento Europeo, che ha riconosciuto a Siena Città Aperta i valori della promozione della diversità culturale, del dialogo interculturale e della coesione sociale, insignendola del prestigioso riconoscimento. Non solo, è stato riconosciuto anche il respiro internazionale del progetto che ha visto alternarsi, nei diversi eventi, partner e artisti di varie nazionalità europee.

Lo scopo dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale, il cui slogan recita “Il nostro patrimonio: dove il passato incontra il futuro”, è quello di sensibilizzare le persone nei confronti del ricco e diversificato patrimonio culturale europeo e di rafforzare il senso di appartenenza a uno spazio europeo comune concentrandosi sulle sfide che il patrimonio culturale deve affrontare, con l’obiettivo inoltre di raggiungere un pubblico il più ampio possibile, in particolare bambini e giovani, al fine di promuovere un comune senso di responsabilità. Caratteristiche che si possono ritrovare nei tanti eventi che fanno parte del cartellone della seconda edizione del festival senese che fino ad aprile 2018 offre l’opportunità a senesi e visitatori di visitare mostre, assistere a spettacoli, performance e concerti in gran parte a ingresso gratuito.

L’anno Europeo del Patrimonio Culturale prevede migliaia di eventi e iniziative in tutta Europa e gli oltre 50 appuntamenti di Siena Città Aperta sono l’unica esperienza in città (e una delle poche in Toscana) che ha ottenuto il riconoscimento europeo.

“Questo importante riconoscimento europeo a Siena Città Aperta premia lo sforzo del Comune di Siena, in particolare del settore cultura, di promuovere iniziative di alto livello e di respiro internazionale, all’avanguardia per tematiche trattate, modalità di svolgimento, soggetti ed espressioni artistiche coinvolte. Siena è la quarta città in Italia per contributo della cultura all’economia cittadina, nonché palcoscenico di eventi unici – commenta il sindaco Bruno Valentini -. L’Amministrazione che guido ha puntato sulla cultura fin dall’inizio, sul rapporto tradizione-innovazione e sull’apertura al dialogo interculturale, con coraggio e una giusta dose di follia: scelta vincente per il rilancio della città e delle sue enormi potenzialità. Anche l’Europa riconosce il lavoro che abbiamo fatto, punto di inizio di un percorso che porteremo avanti nei prossimi anni con tanti progetti di qualità già in cantiere”.

“Un riconoscimento per una Rassegna assolutamente innovativa – prosegue Francesca Vannozzi, assessora alla Cultura del Comune di Siena -, che intende misurare le varie arti nei confronti dei grandi temi etici. Pace, lotta ai razzismi, rifiuto di atteggiamenti discriminanti, difesa dei più deboli sono i temi che l’Assessorato alla Cultura si propone di affrontare in questa programmazione invernale che, non a caso, porta il titolo di ‘Siena, città aperta’”.

“Eravamo certi della validità e singolarità di questo progetto, su cui la Fondazione ha investito per le prime due edizioni: un tale riconoscimento non può che confermare la nostra convinzione. Siamo lieti di un risultato vincente come questo, che ci vede partecipi non solo a livello di supporto finanziario, ma anche di competenze e professionalità – commenta Davide Usai, direttore generale della Fondazione Monte dei Paschi -. I miei complimenti vanno all’ente promotore dell’iniziativa, in particolare all’assessorato alla cultura per l’intuizione e la capacità di creare contenuti culturali ed artistici in una formula dinamica e coinvolgente, oltre che ai partner, a dimostrazione che le sinergie aiutano a sviluppare progettualità ‘modello’, a beneficio dell’intera comunità”.

“Siamo lieti di promuovere, insieme alle altre istituzioni cittadine, un festival che valorizza la diversità delle culture e il ruolo della conoscenza per la costruzione del progresso delle società e della pace”, dice il rettore dell’Università di Siena Francesco Frati. “Il riconoscimento europeo a ‘Siena Città Aperta’ dimostra la qualità della proposta culturale che, con una fruttuosa sinergia tra enti e istituzioni, riusciamo ad offrire ai cittadini e alla comunità universitaria”, conclude il rettore.