Il Mantra di Stockhausen fra classicità ed elettronica

L’esecuzione di Mantra sarà introdotta dall’appuntamento di Chigiana Lounge dal titolo “Mantra. Lo spazio in tredici note”, domani al Santa Maria della Scala, con Nicola Sani e Veniero Rizzardi.

Karlheinz Stockhausen è stato uno degli autentici geni del Novecento. Compositore e sperimentatore, sempre all’avanguardia, è riuscito a farsi ammirare sia dagli amanti della musica colta che dagli appassionati di pop. Non è un caso che sia stato uno dei musicisti preferiti dei Beatles. Domani gli verrà reso omaggio dal Chigiana International Festival and Summer Academy 2016. Alle 21.15 al Teatro dei Rozzi le pianiste Stefania Redaelli e Maria Grazia Bellocchio, con la regia del suono di Alvise Vidolin, eseguiranno uno dei brani più significativi del compositore tedesco, Mantra. Il concerto è realizzato in collaborazione con il Laboratorio SaMPL del Conservatorio “Cesare Pollini” di Padova.
Alle 19 lo spettacolo sarà preceduto dall’esibizione finale della classe di flauto (Palazzo Chigi Saracini – Chigiana Factor) tenuta da Patrick Gallois.

Mantra è stata concepita a Osaka, nel maggio del 1970, durante il periodo in cui Karlheinz Stockhausen si esibiva quotidianamente, insieme con un gruppo di cantanti e strumentisti, all’interno di un padiglione sferico allestito nell’ambito dell’Esposizione Universale. La partitura è stata ultimata a Kürten il 18 agosto dello stesso anno e si fonda sull’elaborazione elettronica del suono di due pianoforti, al quale si aggiungono i rintocchi rituali di alcuni piccoli strumenti a percussione: l’effetto, del tutto inconsueto, è paragonabile ad una sorta di espansione tecnologica del ‘pianoforte preparato’ di John Cage (di cui riprende alcuni caratteri di straniato esotismo). La prima esecuzione assoluta si è svolta il 18 ottobre del 1970 al Festival di Donaueschingen: in quell’occasione, l’autore fece riportare sul programma di sala un frammento dal libro di Satprem Sri Aurobindo or the Adventure of Consciousness (New York, 1964). È la prima composizione ‘determinata’ (cioè su partitura completamente scritta, benché vi siano alcuni passaggi che prevedono un certo grado di improvvisazione) lasciata da Stockhausen dopo una lunga fase di composizioni ‘indeterminate’. L’opera coinvolge l’espansione e la contrazione di una coppia di melodie in contrappunto, dette dal compositore «formula». Lo stesso Stockhausen scelse il termine mantra «per evitare parole come tema, linea o soggetto, come in una fuga». Secondo il compositore, il mantra «ha tredici note, e ciascun suono di piatti che avviene nel pezzo indica le grandi sezioni – si sentono i piatti ogni volta che un nuovo suono centrale annuncia le successiva sezione». Benché questo mantra ricorra in maniera costante, la struttura della composizione non è un tema con variazioni presente in compositori classici quali Bach e Beethoven, perché il materiale non è mai variato, ma soltanto espanso e contratto (tanto in durata quanto in altezza di suono).

L’esecuzione di Mantra sarà introdotta dall’ormai consueto appuntamento di Chigiana Lounge dal titolo “Mantra. Lo spazio in tredici note”, sempre domani al Santa Maria della Scala (alle 19 – ingresso libero), con Nicola Sani e Veniero Rizzardi.

BIOGRAFIE DEGLI INTERPRETI:

Stefania Redaelli

Stefania Redaelli

Stefania Redaelli, giovanissima vince numerosi concorsi e suona da solista con le orchestre milanesi (RAI, Angelicum e Pomeriggi Musicali). Col tempo, la chiave di lettura della sua attività si definisce sempre più nella sua passione per la musica da camera, realizzata sia attraverso le numerose collaborazioni con molti dei principali musicisti. È presente nelle più importanti sedi musicali d’Europa e Stati Uniti. Si è dedicata anche a più aspetti della didattica. Incide per AS Disc, Stradivarius, Dynamic e Warner Fonit Cetra. È attualmente pianista collaboratrice ai corsi di violino tenuti da Salvatore Accardo all’Accademia Chigiana.

Maria Grazia Bellocchio ha compiuto gli studi musicali al Conservatorio G. Verdi di Milano con Antonio Beltrami e Chiaralberta Pastorelli e ha proseguito gli studi alla Hochschule di Berna con Karl Engel e a Milano con Franco Gei. Suona regolarmente per le maggiori istituzioni concertistiche italiane e straniere. Ha collaborato in formazioni da camera con molti dei maggiori musicisti. Il suo repertorio spazia da Bach ai compositori contemporanei. Ha inciso per Ricordi e Stradivarius.

Alvise Vidolin è regista del suono, musicista informatico e interprete live electronics. Ha curato la realizzazione elettronica e la regia del suono di molte opere musicali collaborando con molti dei maggiori compositori di oggi per esecuzioni in teatri e festival internazionali. Collabora con il Centro di Sonologia Computazionale (CSC) dell’Università di Padova partecipando alla sua fondazione. Docente di musica elettronica presso il Conservatorio di Venezia e all’Accademia Internazionale della Musica – Fondazione Milano, di esecuzione e interpretazione della musica elettroacustica presso il Conservatorio di Padova e membro del comitato scientifico della Fondazione Archivio Luigi Nono. Tiene la cattedra di composizione elettronica e regia del suono all’Accademia Chigiana.

Maria Grazia Bellocchio

Maria Grazia Bellocchio

L’intera stagione dell’Accademia Musicale Chigiana, sostenuta dalla Fondazione Monte dei Paschi, si intitola “Space in Sound / Spazio in suono” ed è firmata dal direttore artistico Nicola Sani. Chigiana International Festival and Summer Academy 2016 si realizza grazie al contributo di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Toscana, Banca Monte dei Paschi di Siena, Consorzio del Vino Chianti Classico. Inoltre, su alcuni progetti, si ringrazia l’Istituto per il Credito Sportivo, la Fondazione Lega del Chianti, il Comune di Sovicille, il Comune di Pienza, il Comune di Monticiano, il Comune di Castellina in Chianti, la Pro Loco di Casole d’Elsa, l’Associazione Culturale E20 Virtus di Poggibonsi, il Rotary Club Siena e il Rotary Club Siena Est, il Lions club di Siena e Lions Host di Arezzo.

BIGLIETTERIA ED INFORMAZIONI
I biglietti (primi posti interi 25 euro, primi posti ridotti 20 euro, ingressi interi 18 euro, ingressi ridotti 10 euro, potranno essere acquistati on-line sul sito www.chigiana.it e presso Palazzo Chigi Saracini dalle ore 15.30 alle ore 18.30 e da due ore prima dell’inizio del concerto presso la biglietteria del Teatro dei Rozzi.
Le riduzioni sono riservate agli studenti, ai giovani sotto i 26 anni, alle persone di età superiore ai 65 anni, agli Abbonati MIV della stagione 2015/2016 e ad altri enti e istituzioni convenzionati.
Per Informazioni: tel. 0577-22091 oppure via Email: amministrazione@chigiana.it.