Torrita, consegnate 12 case a canone concordato

 

Torrita – taglio del nastro

Lo Scalo di Torrita di Siena si arricchisce di nuovi residenti. Sono state consegnate sabato 6 aprile le chiavi di 12 appartamenti a canone concordato realizzati dal Comune di Torrita di Siena con il contributo della Fondazione Monte dei Paschi di Siena e SienaCasa. «La consegna in soli 18 mesi di questi alloggi è il segnale dell’attenzione costante dell’amministrazione comunale ai bisogni dei concittadini – ha detto il sindaco del Comune di Torrita di Siena, Giordano Santoni -. Una risposta alle esigenze abitative delle famiglie del territorio attraverso un aiuto concreto contro il caro-affitti  e un passo significativo nell’intervento di riqualificazione della zona dello Scalo, che con questi 12 nuovi alloggi ha permesso il recupero dell’area dell’ex cinema Risani». Presente all’inaugurazione il presidente della Fondazione Mps, Gabriello Mancini che ha posto l’accento sull’importanza sociale dell’intervento: «Questi alloggi sono il segno tangibile di quello che la Fondazione ha fatto negli anni per il sociale sul territorio provinciale – ha detto -. E che esprime una volontà precisa di far fronte alle esigenze abitative delle fasce intermedie della popolazione, anche attraverso l’impegno per l’abbattimento dei canoni di affitto».

Alla cerimonia, che si è conclusa con un rinfresco preparato dalle cuoche dell’amministrazione comunale e dalle donne delle famiglie assegnatarie degli appartamenti,  hanno partecipato anche l’assessore alle politiche sociali del Comune di Torrita di Siena Stefania Franci; l’assessore provinciale Gabriele Berni, e il presidente di SienaCasa, Sandra Scali..

 

Gli alloggi – I 12 alloggi sorgono in via Mazzini nell’area dell’ex cinema Risani. Gli appartamenti sono di tre tipologie (45, 65 e 70 metri quadri) e sono stati assegnati a nuclei familiari composti da un minimo di una a un massimo di cinque persone.

Torrita, il giorno dopo il palio dei somari

Torrita il giorno dopo si sveglia sotto la pioggia e benedice ancora una volta la scelta degli organizzatori del Palio dei Somari di adottare per la manifestazione una formula-sprint che, senza nulla togliere al cerimoniale, ha consentito di chiudere brillantemente la festa dieci minuti prima che arrivare la temutissima perturbazione.

“Siamo stati fortunati col tempo” si schernisce il Presidente della sagra intitolata a San Giuseppe. Ma in realtà il vero artefice di questa decisione è stato proprio lui, Rodolfo Damigelli, che con la diplomazia e le idee chiare è riuscito ad imprimere, in pochi mesi, più di una svolta al palio torritese.

I grandi protagonisti del dopo-corsa sono stati la contrada di Porta Nova ed il fantino Alessandro “Cobra” Guerrini che, in dodici mesi, sono riusciti a piazzare un uno-due capace di tramortire qualsiasi avversario.

“Requisito” Aquila, il somaro vittorioso, reso particolarmente docile forse anche dalle energie spese sul tufo, con Cobra sempre in groppa, il corteo bianco-nero si è diretto immediatamente verso l’abitazione del Presidente Ivo Pieri, tenuto lontano dal palio dalle conseguenze di un intervento chirurgico. Il leader di Porta Nova è uscito, ha accarezzato il bel panno realizzato dagli studenti delle scuole medie, si è un po’ soffermato con i tanti amici che volevano trasmettergli gioia e affetto, poi ha ricevuto in casa solo il fantino ed Enrico Buracchi, l’uomo che, in assenza del Presidente, ha guidato la contrada avendo però come costante riferimento la strada già tracciata da Pieri.

“E’ stato un incontro carico di commozione – racconta Buracchi – Alessandro è un grande professionista, capace di impegnarsi sempre al massimo. Ma stavolta quel qualcosa in più che si è tradotto nel trionfo l’ha fatto per Ivo. E in cambio la contrada ha garantito a Cobra il posto a vita: fino a che vorrà, potrà sempre indossare il giubbino bianco e nero”.

“La festa è andata avanti nella tensostruttura che avevamo allestito per la cena propiziatoria e che ci ha salvato dalla pioggia battente” prosegue Buracchi. “Le nostre massaie hanno ripreso a lavorare con entusiasmo, abbiamo cotto decine di chili di pasta e hanno anche preparato nuove frittelle. Abbiamo ricevuto la visita di tanti giovani, dei rappresentanti di tutte le altre contrade e del Presidente Damigelli che è andato anche a trovare Ivo Pieri. I nostri dj di contrada, Massimiliano Pecce e Alessandro Giannini, hanno tenuto alto il ritmo poi, poco dopo la mezzanotte, dopo tanti giorni di lavoro e di tensione, la stanchezza ha prevalso e la compagnia si è sciolta. Ma Porta Nova continuerà a festeggiare, anche con i suoi bravi sbandieratori e tamburini, fino alla celebrazione ufficiale della vittoria, prevista per giugno”.

Buracchi rivela poi un retroscena relativo al fantino: “Alessandro sta per partire per l’Inghilterra dove è stato chiamato per allenare dei cavalli quindi l’eventuale rinvio del palio ci avrebbe messo in seria difficoltà anche se ci aveva promesso che sarebbe rimontato sul primo aereo anche solo per disputare la carriera”.

Cobra conferma l’indiscrezione in un lunedì in cui prosegue a Farneta di Cortona la sua attività di allenatore di mezzosangue da competizione e poi parla della gara: “Temevo soprattutto i somari di Cavone e Le Fonti che mi erano sembrati i migliori della piazza. Al via sono partito bene ed è stato importante perché sono riuscito a rimanere nella scia della Stazione. E’ stata una finale molto impegnativa, non solo fisicamente: i somari ti danno il tempo di pensare ma ti obbligano anche ad elaborare continuamente nuove strategie. Volevo attaccare la Stazione ed ero indeciso sul rettilineo da utilizzare poi si è aperto il varco su quello dei palchi, ce l’ho messa veramente tutta e ho completato il sorpasso. Mentre mi preoccupavo di tenere la corda, pensando alla reazione del fantino avversario, non perdevo di vista il somaro scosso de Le Fonti che mi ha anche affiancato ma che difficilmente, trovandosi all’esterno, all’ultima curva, avrebbe potuto sorpassarmi. Non pensavo di poter vincere quindi dopo la festa è stata ancor più sentita: avevo garantito a Ivo Pieri che avrei dato il massimo, sono felice di aver potuto mantenere la promessa! E’ stato un bel palio, le contrade hanno avuto un comportamento molto corretto, la festa è stata serena come sempre dovrebbe essere”.

Rodolfo Damigelli, il Presidente dell’Associazione Sagra di San Giuseppe, compie una prima valutazione del palio 2013, 56° della serie, con il consueto equilibrio. “Sono soddisfatto, dopo qualche polemica e tensione della vigilia, la festa ha riacquistato il suo equilibrio e questo anche grazie al comportamento ineccepibile delle contrade. Ognuno, come mi piace dire anche alla Misericordia (di cui Damigelli è Presidente, n.d.r.), porta il suo mattoncino al progetto comune e in ogni caso dobbiamo essergliene grati. Il Palio dei Somari è la dimostrazione che un atteggiamento del genere premia. Abbiamo avuto il merito di coinvolgere con un ruolo attivo le realtà associative del territorio, il rapporto con il Comune è stato sempre sereno e fattivo, le Scuole si sono riprese quel posto da protagoniste che spetta loro, la Giuria si è messa in discussione ma ha giustamente imposto la sua autorità, è stato un bel racconto scritto a più mani che ci ha anche regalato momenti emozionanti. E tra questi ci metto anche l’omaggio che durante la Messa il Vescovo ha rivolto a Don Giovanni, il Parroco di Stazione, uno dei fondatori e grandi animatori della festa, che si sta purtroppo spegnendo e che Mons. Cetoloni è andato a trovare”.

“I prossimi impegni del comitato? A breve incontrerò i responsabili delle Commissioni ed i Presidenti per l’analisi di ciò che eventualmente non ha funzionato al meglio e la ricerca dei correttivi. Comunque ho avuto collaboratori validissimi con i quali è stato possibile e affrontare e risolvere tutti i problemi, anche quelli dell’ultim’ora. E più a lunga scadenza, cominciamo a pensare al filo conduttore del Palio 2014, dopo aver valorizzato quest’anno i giovani, e magari ad individuare un artista di elevato livello al quale affidare la realizzazione del panno. Perché il palio dei Somari è aperto a tutti, dai ragazzi ai professionisti”.

 

Palio di Torrita: Porta Nova replica il successo TUTTE LE FOTO

Un palio da 10 e lode. Dieci e lode anzitutto all’organizzazione che, gestendo con intelligenza il programma della festa, ha evitato un sicuro rinvio dopo che alle 17.30, appena terminata la carriera decisiva, il cielo, che si era fatto di ora in ora più minaccioso, ha scaricato su Torrita di Siena una pioggia sempre più intensa.

 

Dieci e lode anche ad Alessandro “Cobra” Guerrini, 26 anni, aretino di Cortona, che con una prova di gran classe ha regalato alla contrada di Porta Nova il secondo successo consecutivo nel Palio dei Somari, firmando un bis che porta a tre le sue affermazioni personali e lo proietta definitivamente nel ristretto novero dei migliori fantini di sempre.

 

Punteggio massimo anche all’elegante contrada cittadina che, nel momento di travolgente euforia, non ha dimenticato il suo Presidente Ivo Pieri, convalescente dopo un intervento chirurgico, e ha deviato il primo corteo della vittoria per rendere omaggio al grande assente.

 

La lode spetta anche a tutti e otto i fantini che sul tufo hanno tenuto un comportamento impeccabile, anche nei momenti più concitati, sicuramente per evitare di incappare nelle pesanti conseguenze che il regolamento prevede per le infrazioni più gravi, ma anche per dimostrare la propria capacità di essere corretti ed hanno così stemperato la tensione che aleggiava sul campo di gara.

 

E, infine, dieci e lode alle contrade torritesi che, proprio nel momento più difficile, dopo un anno contrassegnato da polemiche per le penalizzazioni inflitte in seguito alla corsa 2012, hanno saputo tirar fuori quella compattezza e quell’attaccamento alla festa che ne costituiscono la principale cifra distintiva.

 

Può dunque ritenersi ampiamente soddisfatto Rodolfo Damigelli, da pochi mesi al vertice dell’Associazione Sagra di San Giuseppe, non solo per il bilancio di questa edizione ma per essere riuscito ad imprimere una nuova svolta al Palio dei Somari, coinvolgendo nella festa tutte le Istituzioni del territorio (per prime il Comune e le Scuole) e tante associazioni che l’hanno così sentita ancora di più patrimonio dell’intera comunità.

 

E’ stato un Palio-sprint, capace di rispettare al minuto i tempi, preceduto da un sabato di stampo primaverile che ha richiamato verso la cittadella medievale migliaia di spettatori. Talmente tanti  che molti, pur di vivere il clima della festa tra gli antichi palazzi ed i suggestivi vicoli (che qui si chiamano borghi), si sono dovuti accontentare anche solo di gettare un’occhiata verso Piazza Matteotti. Sul centralissimo lastricato prima è sfilato il corteo che ha accompagnati i commensali verso il suggestivo Banchetto medievale, poi è stato presentato il panno in onore di San Giuseppe dipinto dalla 2.a media, sez. A, dell’Istituto Parini e, infine, è andata in scena la spettacolare sfida tra i quartetti di sbandieratori e tamburini delle otto contrade.

 

Ma su tutti incombeva l’incognita-meteo, sotto forma di previsioni infauste per la domenica pomeriggio. Cosi il Presidente Damigelli, d’intesa con il suo staff (la vice Federica Goti, Riccardo Roghi e Loris Peruzzi) e con gli otto Presidenti di contrada, dopo aver lasciato che la mattinata scorresse secondo copione, a tratti anche illuminata da un sole tiepido, ha impresso una decisa accelerazione a tutto il cerimoniale. “Non possiamo ulteriormente sfidare la sorte” ha detto Damigelli mentre l’orizzonte si faceva sempre più cupo e così, esaurito il cerimoniale delle premiazioni, le gare si sono succedute a ritmo incessante, rivelando un altro aspetto del palio, ancor più elettrizzante grazie al ritmo serrato.

 

Le batterie sono state vinte da tre della quattro contrade partite con l’handicap, frutto dei verdetti emessi dopo la corsa 2012, con buona pace di chi prevedeva verdetti scontati a danno delle penalizzate e della credibilità della sfida. Così Stazione, Cavone e Porta Nova sono volate direttamente in finale insieme a Le Fonti mentre l’ultimo posto disponibile per la manche decisiva se l’è guadagnato, nel ripescaggio, Porta a Pago, costretta a sostituire all’ultimo secondo il fantino titolare Franco Cirelli, indisponibile per motivi personali, con Roberto Giommetti.

 

La finale, disputata sotto un cielo ormai plumbeo e davanti a tribune stracolme di pubblico, è stata il degno coronamento di questo palio da 10 e lode: spettacolare e combattuta, ha visto ben quattro contrade protagoniste. Mentre Porta a Pago rimaneva inesorabilmente attardata, Stazione, con Valentino “Pirata” Bussu, ha condotto brillantemente per tre giri, sempre inseguito da Porta Nova, da Cavone, con Andrea “Drago” Peruzzi, e dal somaro scosso de le Fonti, che aveva disarcionato il fantino Michelangelo “Fracassa” Goracci.

 

Poi, proprio all’inizio del quarto ed ultimo giro il Cobra è scattato: memore anche degli insegnamenti del concittadino “Bucefalo”, vittorioso per l’Aquila nel Palio di Siena del 1988, ha fiancato la docile e veloce cavalcatura (per ironia della sorte, di nome proprio Aquila), ha sorpassato Pirata e si è involato verso il successo. Quasi commovente la prova del somaro scosso delle Fonti che all’imbocco dell’ultima curva ha sopravanzato per qualche metro in fantino in bianco-nero, poi si è bloccato e ha consentito a Guerrini di assaporare il secondo successo consecutivo.

 

La pioggia che immediatamente dopo ha cominciato a cadere con intensità crescente su Torrita non ha raffreddato la gioia di Porta Nova che ha inscenato cortei fino a sera, accompagnando l’esultanza – alla quale si sono unite tutte le contrade – con le immancabili libagioni.

 

Festa doppia per il centralissimo quartiere che ha avuto in Enrico Buracchi un autentica guida in assenza del Presidente Ivo Pieri e che ha celebrato anche gli sbandieratori Paolo Betti e Edoardo Boni.

 

Le altre vittorie sono andate ai tamburini de Le Fonti, Ettore Cassioli e Lorenzo Papini, all’intero ensamble di Porta Gavina (Michele e Marco Meucci, Nicolò Grazi e Fabio Falini), per il sincronismo tra sbandieratori e tamburini, e ai figuranti della Stazione, che si sono aggiudicati il Premio Gattamelata per la migliore comparsa.

A Torrita è il momento del palio dei somari

Come si dice in questi casi, il grande giorno è arrivato. O almeno si spera, visto che nelle ultime ore le attenzioni dei contradaioli di Torrita di Siena si sono sempre più divise tra i preparativi del 56° Palio dei Somari e le previsioni del tempo, pervicacemente orientate verso una domenica piovosa.

 

Ma, come è noto, marzo è anche il mese delle sorprese del meteo e poi l’intero popolo che anima la festa in onore di San Giuseppe, mentre comunque spera in una virata verso il sereno della situazione, ha anche la consapevolezza che tutto è stato preparato al meglio e che dunque non c’è spazio per recriminazioni o rimpianti.

 

Pronto anche il “piano B” (1 aprile, Lunedì di Pasquetta), ci si appresta dunque a vivere questa originale manifestazione in cui, come avviene nella migliore tradizione toscana, sacro e profano convivono e si sovrappongono ma il carattere di rievocazione storica si stempera in una gara folle, imprevedibile e talvolta comica.

 

Il programma si aprirà domenica mattina poco prima delle 9.00 quando i figuranti delle otto contrade (Cavone, Le Fonti, Refenero e Stazione, esterne al centro storico; Porta a Pago, Porta a Sole, Porta Gavina e Porta Nova, provenienti dalla cittadella medievale) si riuniranno, in corteo, in Piazza Matteotti. Qui inizierà la celebrazione della Domenica delle Palme e sarà il Vescovo Mons. Rodolfo Cetoloni a benedire i ramoscelli d’ulivo. Lo stesso presule officerà la successiva Messa nella centralissima parrocchia delle S.S. Flora e Lucilla, davanti al popolo dei monturati.

 

Al termine della funzione religiosa (ore 10.30) si esibiranno in piazza gli sbandieratori e tamburini, impegnati nei numeri collettivi che sono garanzia di elevata spettacolarità, e alle 11.45 muoverà il corteo storico che attraverserà tutto il centro e terminerà la sua passeggiata al Gioco del Pallone ovvero la piazza in cui è stato allestito il campo di gara.

 

Qui le contrade rientreranno alle 15.30 e da quel momento avrà inizio il conto alla rovescia prima del via della carriera a dorso di ciuco.

Quattro le batterie di qualificazione che vedranno fronteggiarsi, in un confronto ad eliminazione diretta, Porta a Pago – Stazione; Cavone – Porta Gavina; Porta Nova – Porta a Sole; Le Fonti – Refenero. Tre giri “a vita persa” con un elemento di incertezza in più, la penalizzazione che dovranno scontare Refenero e Porta Nova, costrette a partire con mezza tornata di ritardo, e Stazione e Cavone, il cui decalage ammonta ad un quarto di giro. Tutti si chiedono, di fronte a quest’inedita circostanza, se le penalizzate riusciranno a rimontare l’handicap; di certo la giustizia paliesca ha poco convinto Refenero che, in segno di protesta, si è astenuta dal collaborare all’organizzazione delle Taverne e del Banchetto medievale.

 

Per le quattro perdenti l’ultima chance è rappresentata dalla batteria di ripescaggio che designerà la quinta finalista. Poi, dopo che saranno stati assegnati i premi alle migliori coppie di sbandieratori e tamburini del sabato sera ed al miglior figurante del corteo storico, scatterà la finalissima, su quattro giri.

 

Ecco i fantini, grandi protagonisti del Palio 2013: Andrea “Drago” Peruzzi (Cavone); Michelangelo “Fracassa” Goracci (Le Fonti); Franco “Rondine” Cirelli (Porta a Pago); Mirko “Trombino” Pieroni (Porta a Sole); Mirko “Baturlo” Ciancagli (Porta Gavina); Alessandro “Cobra” Guerrini (Porta Nova); Giacomo “Granocchia” Ciancagli (Refenero) e Valentino “Pirata” Bussu (Stazione).

 

Guerrini e Porta Nova hanno vinto il Palio 2012 mentre Drago, Fracassa e Baturlo, ovviamente insieme allo stesso Cobra, sono i fantini che hanno già assaporato il successo.

Ma determinante potrà essere anche la sorte che assegnerà ad ogni contrada un somaro, per di più sconosciuto visto che i soggetti prescelti quest’anno per la rovente piazza torritese vengono da un allevamento di Campagnatico, in Maremma, mai utilizzato prima.

Tutti pregano affinché il sorteggio sia benigno e che la propria coccarda adorni la cavezza di un soggetto docile, meglio se anche veloce; il leone Refenero ruggisce per liberarsi dell’ingombrante cuffia di “nonna” del palio, a secco di successi dall’ormai lontano 1985.

 

Ma i pronostici sono impossibili, solo la corsa, con il suo svolgimento, potrà scrivere la storia di questa sfida che ha proprio nell’imprevedibilità la sua migliore qualità.

Quindi, intorno alle 19.00, un popolo liberato e festante potrà brandire il panno dedicato a San Giuseppe, all’umile ma forte somaro ed all’intera Torrita, dipinto quest’anno da tre studentesse di 2.a Media, Claudia Bali, Giada Carloni e Valentina Peruzzi. E subito dopo avrà inizio una festa che durerà un anno intero.

 

Venerdì le cene di contrada, ecco i fantini del Palio dei Somari

Il programma di domani del Palio dei Somari di Torrita di Siena propone le cene propiziatorie ovvero i banchetti che richiamano centinaia di persone in ogni contrada e segnano l’inizio del lungo ed intenso week end che culminerà domenica pomeriggio nella corsa sul tufo a dorso di ciuco. (continua…)

Torrita: il maltempo non ferma il programma del Palio dei Somari

La macchina organizzativa del Palio dei Somari 2013 è riuscita ad essere più forte perfino del maltempo che, come ampiamente previsto, si è abbattuto nella giornata di domenica sulla Val di Chiana senese.

Nonostante la pioggia costante, anche se mai abbondante, ed il freddo pungente, con temperature vicine allo zero e raffiche di vento di stampo decisamente invernale, la manifestazione più a rischio del programma domenicale, la 2.a Festa dei giovani sbandieratori e tamburini, è andata in porto.

Gli allievi dei scuole di Torrita di Siena, di Bibbiena e del quartiere Prato di San Quirico d’Orcia hanno sfidato le condizioni meteo avverse e, tra un goccia e l’altra, hanno mostrato al pubblico, comunque presente in Piazza Matteotti, il proprio spettacolare repertorio.

Il programma è poi andato avanti con l’esibizione itinerante della Scuola di musica “Guido Monaco – La Samba”, che ha raggiunto i vari angoli del centro storico di Torrita, ed ha infine celebrato un nuovo trionfo per le cucine di contrada che hanno replicato il copione delle taverne.

Il maltempo ha inevitabilmente attutito il clima di festa ma non la voglia dei contradaioli di rispettare i ritmi palieschi e dunque tutti hanno giocato con senso di responsabilità il proprio ruolo.

Il programma del 56° Palio prosegue lunedì con una delle iniziative più curiose ed innovative degli ultimi anni, il Torneo su Subbuteo delle contrade. Il panno verde, che evoca il tappeto erboso dei campi di calcio, sarà installato presso la Biblioteca Comunale e dalle 21.00 scatterà il tabellone dal quale scaturirà il nome della contrada che succederà a Porta a Pago, vincitrice con Rodolfo Damigelli, attuale Presidente della festa, l’edizione 2012 del torneo.

Martedì sera, invece, gli otto rioni di Torrita di Siena si sfideranno su un altro piano, quello della propria conoscenza della storia del Palio. “Chissà se in contrada in sa…” (questo il nome del quiz stracittadino) inizierà alle 21.00 e si svolgerà in Piazza Matteotti, se le condizioni del tempo lo consentiranno, o nel Teatro degli Oscuri, secondo la collaudatissima formula del gioco dell’oca. Tra le novità di quest’anno, la carta jolly che consentirà di raddoppiare il proprio punteggio e che sarà rappresentata dalla classifica frittella di S.Giuseppe. Sarà la giuria a valutare se la frittella presentata dalla contrada che chiederà il bonus sarà meritevole (o meno) del premio.

Di tutt’altro tono, rispetto alla domenica, è stata la prima giornata del Palio: dopo il sorteggio delle batterie della carriera, le taverne sono “decollate” e la festa è andata avanti fino a tarda notte, nonostante il clima già rigido. Quando era abbondantemente trascorsa la mezzanotte, Piazza Matteotti era ancora gremitissima di pubblico che, dopo aver gustato i pici, la trippa e le altre succulente specialità della gastronomia locale, si è trattenuto tra i banchi del mercatino medievale ammirando le spettacolari performance degli artisti di strada e le esibizioni musicali dal vivo.

E’ iniziato il Palio dei Somari di Torrita di Siena

Porta a Pago – Stazione; Cavone – Porta Gavina; Porta Nova – Porta a Sole; Le Fonti – Refenero . E’ questa la composizione delle batterie eliminatore del Palio dei Somari 2013, che si è aperto sabato pomeriggio. (continua…)

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