Siena, negato l’accesso ai disabili. Il Comune: “Ci scusiamo, stiamo ultimando progetto sulle barriere architettoniche”

Si archivia con una richiesta di scuse ma anche con qualche dovuta precisazione lo spiacevole episodio accaduto lo scorso 5 maggio in città, a scapito di un gruppo di turisti inglesi disabili.
Va fatto un passo indietro, a venerdì scorso, quando a Siena arriva con poco preavviso un pullman di turisti inglesi: si tratta di 14 persone non vedenti, con sei accompagnatori. La guida turistica che li aspetta per il tour in città si mette subito in moto per ottenere un permesso temporaneo in modo da far attraccare il pullman a San Domenico anziché a San Prospero, evitando al gruppo una serie di barriere architettoniche non trascurabili, permesso speciale previsto dal regolamento ma per tutta risposta, dal comando di polizia municipale arriva un ‘no’ categorico.

In città, va precisato, esistono cinque aree per la salita e la discesa dei passeggeri, distribuite a raggiera intorno alla Ztl di Siena, per raggiungere il centro storico: ex campino di San Prospero, piazza Amendola, Pescaia, Porta Romana, Porta San Marco. Il regolamento è chiaro sia per gli stalli che il pagamento al check point ma naturalmente, nei casi che riguardano passeggeri con disabilità, vengono fatte delle eccezioni, comunicando al comando di polizia municipale l’arrivo dei gruppi e seguendo l’iter con la dovuta documentazione.


“Sono mortificata – commenta l’assessore comunale al Sociale, Anna Ferretti – faccio le scusa a nome di tutto il Comune. Tra l’altro questa amministrazione è fortemente impegnata nell’eliminazione delle barriere architettoniche. Naturalmente possono verificarsi dei disguidi, questo ne è l’esempio perché stiamo lavorando sodo per arrivare piano piano all’obiettivo. Sarà pronta in pochi giorni la prima bozza del primo stralcio di questo progetto, il Peba (piano eliminazione barriere architettoniche) realizzata grazie al lavoro minuzioso e attento di stagisti presi appositamente perché con il personale degli uffici non potremmo farcela. Quasi nessun Comune in Italia lo fa”.

bozza del Peba pronta per la presentazione

Il comandante della polizia municipale Cesare Rinaldi spiega nel dettaglio l’iter per gli attracchi e anche per accedere i permessi temporanei speciali. Un passaggio di richieste e documentazione con un congruo preavviso che dalla polizia municipale arriva a Siena Parcheggi, con targhe e numero esatto di disabili e accompagnatori. “Il fatto in sé andrebbe comunque analizzato meglio. Questa nostra apparente rigidità non deve passare per mancanza di sensibilità o collaborazione, si tratta di una necessità di mantenere ordine e organizzazione in modo da non creare disagio anche per la viabilità cittadina che altrimenti arriverebbe al collasso. Per quello di solito facciamo arrivare in prossimità della Ztl solo i disabili con gli accompagnatori, in modo che la discesa avvenga in pochi minuti e non crei il caos. Non si è mai verificato un episodio simile, magari se ci fossi stato io non sarebbe successo nemmeno stavolta ma può capitare e non è cattiva volontà. La leggerezza è a monte: un tour operator, un autista o comunque l’organizzatore che non si è informato”.
Alessandro Arrigoni, presidente provinciale Anmic (Associazione nazionale mutilati e invalidi civili) auspica “che non si verifichi più. Esiste un regolamento che va rispettato, raccomandiamo agli operatori di far sapere per tempo l’arrivo di disabili e speriamo che non ci sia rifiuto da parte dei vigili urbani. Certo, ci vorrebbe un’attenzione maggiore ma speriamo non succeda più. E che anche la comunicazione migliori, come faremo insieme al Comune con la nuova segnaletica turistica della Ztl, accessibile anche ai disabili, pronta credo per il 2018”.

 

Nel frattempo, la notizia che arriva è che nei prossimi giorni i colonnini posizionati all’inizio di Diacceto verranno spostati, allargando lo spazio per consentire il passaggio a tutti.

Katiuscia Vaselli