Provincia di Siena – Attiva la Sala operativa per coordinare l’antincendio nel periodo di alto rischio

incendio boschivo

E’ in funzione, dai giorni scorsi, la Centrale Operativa Provinciale (COP) per il coordinamento dell’antincendio boschivo sull’intero territorio provinciale. Un’intensa e articolata attività di prevenzione, gestione e spegnimento che la COP ha il compito di coordinare, 24 ore su 24, per il periodo di rischio elevato, dal 15 giugno al 15 settembre, così come previsto dal Piano dell’antincendio boschivo della Provincia di Siena. La Sala, con sede presso gli uffici della Provincia in Via Massetana, è attiva , tutti i giorni, compresi i festivi. Le segnalazioni possono essere effettuate telefonando, dalle ore 8 alle ore 20, ai numeri 0577 218412 e 0577 218413. Gli interventi notturni sono garantiti in reperibilità; per questi è attivo il numero verde della Sala operativa regionale 800.425.425.

 
La Sala operativa provinciale, che, resterà aperta per i prossimi tre mesi, coinvolgerà oltre 70 persone tra personale specializzato della Provincia di Siena, delle Unioni dei Comuni, operatori del Corpo Forestale dello Stato e dei Vigili del Fuoco e volontari delle diverse associazioni. Da domenica 1° luglio scatterà il divieto assoluto di accensione di fuochi entro 200 metri dal bosco o in aree assimilate. Nelle restanti aree sarà vietata l’accensione in orari diversi da quelli compresi tra l’alba e le ore 10 del mattino. In base delle indagini condotte dal Corpo Forestale dello Stato sulle cause che hanno favorito l’insorgere di incendi negli anni precedenti, si raccomanda agli imprenditori agricoli di porre particolare attenzione durante le lavorazioni agrarie con mezzi meccanici e di dotarsi di idonea attrezzatura estinguente (estintore portatile) per intervenire prontamente in caso di necessità.
“Consapevole dello sforzo che, ogni anno, viene profuso dalle istituzioni, dai Corpi dello Stato e dai volontari nell’attività di difesa dei nostri boschi e dell’impegno aggiuntivo che, nel periodo di massimo rischio, viene loro richiesto – sottolinea l’assessore provinciale all’agricoltura, Anna Maria Betti – rinnovo l’appello ad adottare comportamenti improntati alla massima prudenza e attenzione. E’ questo il miglior modo per contribuire alla salvaguardia del nostro patrimonio boschivo; un bene pubblico tanto prezioso quanto fragile”.