Botte tra extracomunitari fuori dal supermercato all’Acquacalda: arriva la polizia




E’ finita male la discussione tra due extracomunitari fuori dalle porte del supermercato in via delle Province all’Acquacalda, alle porte della città.

Tutto si è consumato in pochi minuti ed è ancora da chiarire la dinamica ma soprattutto sono da chiarire le cause. Verosimilmente essere sono da ricercarsi nella battaglia quotidiana tra poveri, nei posti che si conquistano per chiedere l’elemosina ai clienti del supermercato e non si può stare in un posto che ‘appartiene’ già a qualcun altro. Ma questo sarà la polizia, intervenuta sul posto, a chiarirlo.

Fatto sta che a un certo punto i due extracomunitari hanno iniziato a discutere animatamente poi uno è caduto a terra, spinto dall’altro ed è stato quest’ultimo che, con inaudita violenza, ha preso a calci l’uomo a terra. Provvidenziale l’intervento di una testimone che ha prontamente chiamato la polizia e si è messa a urlare facendo in modo che l’uomo smettesse di picchiare l’altro, già a terra. L’extracomunitario è riuscito a scappare prim che arrivasse la polizia. Sul posto anche la Pubblica Assistenza.

“Aumentano nella nostra provincia gli extracomunitari che davanti ai bar, nei supermercati e nei parcheggi chiedono l’elemosina – scrivevamo qualche mese fa su questo giornale – . Non è un reato ma dietro di loro pare nascondersi una vera e propria organizzazione e sembra che alcuni giovani di colore siano ospiti in strutture destinate ai migranti. Se ti fermi e ti offri di comprare cibo, non vogliono. ‘Solo soldi’, ti rispondono. La questione è delicata e soprattutto sarebbe attenzionata dalle forze di polizia. A fronte di questo e con gli elementi raccolti in prima persona sappiamo che questi nuovi poveri arrivano a siena la mattina con il treno, con gli autobus e perfino in bicicletta. Una volta giunti si spartiscono le zone, o meglio sarebbe scrivere che qualcuno gliele assegna. All’ora di pranzo spariscono tutti. Dove vanno? Per poi ricomparire intorno alle 15. I soldi raccolti la mattina sono già stati consegnati. A chi? E’ la stessa persona che assegna i posti dove chiedere l’elemosina? Verosimilmente si. Ma questi sembra imprendibile. Ed è proprio questo soggetto che le forze di polizia stanno cercando. Un’indagine ancora in fieri, ma che potrebbe dare risultati a breve”.