Da Frassini e Vigni (Pd):“La Rai non ha garantito un servizio di informazione pubblica equilibrato”
“Siena é una bellissima città, governata da istituzioni democratiche, sorrette sul consenso dei cittadini. Un consenso sempre molto esigente perché legato a una qualità della vita tra le più alte in Italia, grazie sia al lungo periodo di buongoverno che al forte senso di comunità dei senesi. E’ l’alto senso civico uno dei valori aggiunti di Siena, rappresentato dalle contrade, dell’amore che i senesi esprimono nei confronti della loro città.
Oggi Siena sta vivendo un momento difficile che per essere superato necessita, più che mai, di un profondo cambiamento nel modo di governare e pensare la città. Un cambiamento che è stato avviato, con fatica e tenacia, dall’attuale amministrazione comunale, nonostante le forti resistenze da parte di chi vede minacciati interessi particolari e rendite di posizione e che deve continuare per il bene di Siena. Un cambiamento che Report, nel corso del servizio di domenica, non ha neanche preso in considerazione, nonostante i fatti parlino chiaro. L’intero servizio, infatti, è stato costruito attraverso la voce di figure selezionate, in maniera scientifica, tra coloro che hanno motivi di incontenibile e rabbioso risentimento nei confronti della città che più volte, con le elezioni, ha stoppato la loro sete di potere. La gravissima faziosità dell’impianto del servizio è rappresentata dalla presenza della coppia di coniugi, Simonetta Mazzini e Renato Lucci intervistati come comuni cittadini, celando la loro appartenenza politica nelle liste civiche e loro strettissima vicinanza all’ex sindaco, Pierluigi Piccini.
I senesi sono stati dipinti come dei mediocri, dei chiusi e degli inetti sulla base di commenti e di allusioni che hanno descritto la città come una realtà profondamente corrotta. La Rai non ha garantito un servizio di informazione pubblica equilibrato. E’ inaccettabile e soprattutto è inverosimile, infatti, che non siano state verificate i legami di parentela e le storie personali dei protagonisti del servizio che, in passato, hanno ricoperto ruoli di primo piano in politica e in città. Bene ha fatto il sindaco di Siena a non concedere alcuna intervista, consapevole di come sarebbe stato montato il racconto e di come ancora una volta fosse stata preparata una polpetta avvelenata ai danni della città. Per quanto riguarda le accuse mosse da Report nei confronti della Banca e della Fondazione Mps, ci auguriamo che le due istituzioni rispondano nel merito della vicenda e chiariscano i punti oscuri, messi in luce dal servizio”.
Ivano Da Frassini, segretario del circolo Pd Acquacalda
Simone Vigni, segretario del circolo Pd Petriccio

















Ceccuzzi ha il gran merito di aver fatto quanto era in suo potere per innescare il cambiamento. In un paese dove la bravura nel cuccare cariche e prebende è inversamente proporzionale alla capacità di governare Ceccuzzi appare quindi come un’eccezione. Poi si presenta la Gabanelli per fare un servizio sullo stato pietoso in cui versano la Banca e l’Università e Ceccuzzi si sottrae all’intervista. E’ come fare 13 e poi perdere la schedina.
Non credo quindi che il Ceccuzzi abbia il diritto di lamentarsi a babbo morto.
Il Bisi si è presentato ed ha fatto una gran bella figura pur avendo difeso l’indifendibile. Perché quando ami qualcosa e ti spendi per difenderla, per quanto sbagliata sia la cosa che difendi sei ampiamente giustificato dall’amore che provi verso quella cosa. Esattamente come ogni scarrafone è bello e mamma soia.
Il Ceccuzzi poteva fare molto meglio: avendo intrapreso delle azioni per tirare Siena fuori dai guai aveva delle armi razionali per affrontare la Gabanelli. Non si capisce perché il Ceccuzzi abbia voluto sprecare l’occasione di spiegare che sta rischiando di perdere la poltrona per aver tentato di rompere il sistema che sta portando Siena al fallimento.
condivido il giudizio su report che sembra non avere come principale obiettivo quello di fare un’informazione circostanziata, ma di guidare in modo scorretto e parziale le opinioni di chi guarda il servizio. Una partecipazione delle istituzioni cittadine avrebbe migliorato l’informazione rendendola più circostanziata? E’ impossibile a questo punto dare una risposta certa. Sono propensa, tuttavia, a ritenere che non ci si debba prestare al gioco televisivo del gettare fango sempre e comunque e che qualunque intervento sarebbe stato vuotato di contenuto, tenuto conto di come la trasmissione viene condotta.