Cetona: una targa per le cento candeline della Falegnameria Fatini

In tempi di difficoltà per l’economia locale e globale, è stato con grande soddisfazione che l’Amministrazione comunale di Cetona ha voluto di festeggiare, lunedì 19 marzo, i cento anni di attività di una storica azienda del proprio territorio, la Falegnameria Fatini, al cui titolare, Mauro, è stata consegnata dal sindaco Fabio Di Meo una targa ricordo.

L’amministrazione comunale – ha detto il sindaco durante la cerimonia – ha voluto con questo gesto essere partecipe di un orgoglio collettivo che interessa un’intera comunità: l’orgoglio di una realtà di produzione e lavoro che ha attraversato un intero secolo, grazie alla passione e alla dedizione di tutti quegli uomini e quelle donne che ne sono stati protagonisti”.

Che un’azienda possa contare su 100 anni di tradizione lavorativa non è cosa comune, – ha detto Mauro Fatini ricevendo la targa, – specialmente in tempi come questi, ed è per noi motivo di grande soddisfazione e una conferma e uno stimolo a continuare nel nostro impegno quotidiano”.

Alla cerimonia, svoltasi nella sala consiliare del palazzo comunale, alla presenza della famiglia Fatini al completo – in particolare dei fratelli del titolare, Piercarlo e Franca, e della figlia e del genero, Erica e Gianmarco, che lo aiutano nella gestione dell’azienda – è stata l’occasione per ripercorrere un secolo di storia della falegnameria e dell’economia locale.

La storia. La Falegnameria Fatini nasce infatti a Cetona nel 1912, ad opera di un giovane “stipettaio” di belle speranze chiamato Alfredo Lorenzoni. Inizialmente solo una piccola bottega artigiana, si trovava vicino alla piazza del paese, e si occupava di costruzione di botti, infissi, e mobili d’arredo. Alfredo era un artigiano “vecchio stampo” e amava lavorare il pezzo di legno, partendo dal grezzo, fino a farlo diventare oggetto d’uso quotidiano, ma, avendo due figlie femmine, Anna e Maria, decise di avviare alla professione il genero, Ugo Fatini, che ampliò la produzione, includendovi la costruzione di bare. La Falegnameria Fatini divenne presto un punto di riferimento per coloro che volevano imparare un mestiere, e molti erano gli apprendisti che in quel periodo prendevano in mano la carta vetrata e il martello sotto gli insegnamenti di Ugo. Negli anni ’70, al padre si affiancò Mauro, che proseguì l’opera di ampliamento della produzione, attraverso macchinari più moderni e una più efficace progettazione dell’arredo: in quegli anni la Falegnameria Fatini portò i suoi infissi in tutto il Centro Italia, effettuando consegne in Sardegna, Lazio, Umbria e in tutta la Toscana. Alla fine degli anni ’90, per far fronte alla necessità di spazio che richiedeva un processo lavorativo con 9 dipendenti e un reparto di lucidatura specializzato, la Falegnameria Fatini si spostò nel nuovo capannone di Pian delle Lamacce, nella campagna intorno a Cetona, dove poteva ospitare una serie di nuovi macchinari, tra i quali una modernissima macchina a controllo numerico. Adesso, a 100 anni dalla sua fondazione, la Falegnameria Fatini vede avvicendarsi la quarta generazione di falegnami: infatti in azienda, vicino a Mauro, lavorano Erica, sua figlia, al settore progettazione, e Gianmarco, suo genero, che si occupa della produzione. I suoi prodotti si caratterizzano per la cura artigianale del singolo pezzo, realizzato con la precisione delle più moderne tecnologie; lo stile è moderno, essenziale, di grande impatto visivo e funzionale. La falegnameria Fatini offre servizio di progettazione su misura, con anteprima del lavoro tramite render fotografici; è specializzata nella realizzazione di ogni tipologia di arredo su misura, cucine, porte, infissi e serramenti esterni e il suo territorio di riferimento è Toscana, Umbria, Lazio, ma anche tutto il territorio nazionale.

Nel suo secolo di storia la Falegnameria Fatini ha compiuto quindi l’evoluzione classica delle piccole e medie aziende della provincia toscane che, nate spesso come botteghe artigianali, hanno saputo stare al passo coi tempi e raccogliere la sfida della modernità e del mercato.

 

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